Empoli, la storia commovente del gioiellino Popov: "Lontano un anno dalla mia famiglia"
L'Empoli può contare sull'apporto del giovanissimo talento ucraino Bogdan Popov. Classe 2007, la sua storia passata è stata tormentata a causa del conflitto in essere tra la Russia e il suo Paese. Se oggi è in Serie B e ha cominciato a masticare un po' di italiano, lo deve alla sua famiglia che gli è stata sempre "vicino".
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Bogdan Popov, 19 anni, ha vissuto in tenera età quello che tantissimi altri adolescenti non vorrebbero e dovrebbero mai provare: la guerra. Eppure, al netto delle avversità, la sua storia oggi ha un lieto fine. Popov milita in Serie B con la maglia dell'Empoli e sogna un salto di categoria. Intanto, ancora prima delle 20 candeline, ha già siglato sei reti. Attaccante, con contratto in scadenza nel 2028, il classe 2007 ha spiegato quanto è stato difficile raggiungere ed ambientarsi ad Empoli e in Italia.
"Non ho incontrato per un anno la mia famiglia: l'Empoli ha pagato loro una vacanza cosicché potessero raggiungermi qui. Quando è cominciato il conflitto, sono prima fuggito in Polonia. In Italia, invece, sono arrivato grazie a un'amica con cui si è messa in contatto la mia famiglia. È lei che mi ha accolto". L'Empoli non è stata la prima società italiana in cui ha giocato, avendo fatto tappa intermedia in Liguria: "Ho giocato a La Spezia, però non sono stato tesserato a causa di questioni burocratiche. Proprio lì un procuratore mi ha notato".
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