Il nuovo Pisa: quali reparti sono stati rivoluzionati e quali invece hanno retto il peso della retrocessione
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La stagione 2025/2026 per il Pisa ha rappresentato il ritorno nella massima serie italiana dopo 35 anni. Sotto la guida tecnica di Filippo Inzaghi, il club ha vinto la Serie B 2024/25, festeggiando una storica promozione. La festa, però, non dura a lungo. La stagione inizia con un cambio in panchina: Inzaghi lascia la guida tecnica e vola al Palermo; al suo posto arriva un suo ex compagno nella Nazionale del 2006, Alberto Gilardino.
Le premesse per fare bene ci sono tutte, a partire da un mercato di ottima qualità. Arrivano giocatori di esperienza come Raul Albiol, Juan Cuadrado e Aebischer, dal Bologna. Giovani di prospettiva si affacciano invece nel territorio toscano: Calvin Stengs dal Feyenoord ed Ebenezer Akinsanmiro dall'Inter.
La prima uscita stagionale vede i pisani vittoriosi ai rigori nel match di Coppa Italia contro il Cesena; ottimo anche l'inizio in campionato, con un bel pareggio a Bergamo contro l'Atalanta. Da qui, però, seguono tre sconfitte consecutive. La prima vittoria arriva solo all'undicesima giornata.
Il girone di ritorno rappresenta la fine del corso di Alberto Gilardino come tecnico del Pisa. Era dal settembre 2022 che i toscani non cambiavano allenatore a stagione in corso. Al suo posto arriva Oscar Hiljemark, che si ritrova a guidare una squadra ultima in classifica e in pesante difficoltà. Il trend non cambia e, con la sconfitta per 1-2 contro il Lecce del 1° maggio, arriva l'aritmetica retrocessione in Serie BKT.
Tanti i record negativi fatti registrare nella scorsa stagione: i nerazzurri non erano mai retrocessi con tre giornate d'anticipo, ma il dato più pesante riguarda il record di sconfitte consecutive. Lo 0-3 contro la Cremonese segna infatti la settima sconfitta consecutiva, la peggiore striscia negativa di sempre per i nerazzurri in Serie A.
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Dopo la Serie A: quali reparti hanno retto la retrocessione e quali devono essere rifondati
La retrocessione per una squadra di calcio è sempre un rospo amaro da digerire. Il Pisa ha però rielaborato la propria rosa in seguito al ritorno in Serie BKT, costruendo una squadra attorno all'ossatura già presente.
Gli addii più importanti sono quelli dei veterani della Serie A: Albiol, Cuadrado e Nzola.
La spina dorsale della squadra è senza dubbio la difesa, che trova conferme in Samuele Angori, terzino dalle ottime prospettive e al centro del progetto; Simone Canestrelli, considerato uno dei principali patrimoni tecnici ed economici del club; Antonio Caracciolo, capitano e leader dello spogliatoio; Arturo Calabresi e i giovani centrali sui quali la società punta forte, come Rosen Bozhinov e Francesco Coppola.
In porta restano Adrian Semper e Simone Scuffet, che garantiscono un livello decisamente alto per la categoria. Sulla trequarti trova ancora spazio il top player della squadra che ha deluso in Serie A: Matteo Tramoni, affiancato dal veterano Stefano Moreo.
Le novità: le corsie esterne rinnovate e l'attacco ringiovanito
Tra i reparti più in difficoltà lo scorso anno troviamo quello offensivo, con Mbala Nzola che non ha rispettato le aspettative. La novità arriva proprio da questa zona del campo, dove la società pisana ha deciso di puntare su profili giovani e di prospettiva: Henrik Meister e Filip Stojilkovic.
Altra rivoluzione importante riguarda il centrocampo: via Cuadrado, Akinsanmiro e Stengs, con una ricostruzione attorno a giocatori tecnici e di gamba come Hojholt, Touré e Vural, senza dimenticare il nuovo innesto Loyola.
Le ultime amichevoli e le sensazioni per la nuova stagione
Test importanti sono stati svolti dal Pisa a Morgex, in Valle d'Aosta. Il pre-season sottolinea il cambio di rotta, con un attacco più performante, capace di realizzare ben 12 gol in quattro partite. Da sottolineare anche l'ultimo test, vinto contro il Bologna per 1-4. Anche a livello difensivo la squadra ha trovato stabilità, subendo soltanto quattro gol e perdendo una sola partita, contro la Pro Vercelli.
Le sensazioni in vista della nuova stagione sono positive. È vero che la Serie BKT è un campionato lungo e difficile, con tante squadre pronte a giocarsi la promozione. Tra queste c'è anche il nuovo Pisa di mister Paolo Bianco, che avrà il compito di far dimenticare la fallimentare stagione passata e regalare nuove emozioni ai tifosi nerazzurri.
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