ESCLUSIVA Bruscolotti: “Inter-Napoli, Allegri ha sbagliato ad abbassarsi. Sull’Arsenal dico che…”
Il Napoli si prepara ad affrontare una settimana di grande intensità, tra le riflessioni lasciate dalla sfida contro l’Inter e l’imminente esordio in Champions League. La sconfitta di San Siro, arrivata dopo un doppio vantaggio iniziale, ha lasciato qualche interrogativo sulla tenuta degli azzurri, soprattutto sul piano dell’attenzione e della gestione dei momenti della partita. Un passo falso che, tuttavia, arriva nelle prime battute della stagione e che il Napoli dovrà trasformare in un’occasione di crescita.
Adesso, però, è già tempo di voltare pagina. Al Maradona arriva l’Arsenal, una delle avversarie più prestigiose e attrezzate del percorso europeo: un appuntamento che metterà subito alla prova le ambizioni della squadra di Massimiliano Allegri e che offrirà indicazioni importanti anche in vista del prosieguo della stagione.
Di questo, della sconfitta contro l’Inter, delle ambizioni del Napoli in campionato e in Champions League e delle scelte di Allegri abbiamo parlato con una voce che conosce profondamente il significato di indossare la maglia azzurra. Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli e protagonista dell’epoca di Diego Armando Maradona, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare il momento della squadra e le prospettive della stagione.
Giuseppe Bruscolotti, analisi di una sconfitta pesante
Bruscolotti, come si spiega la sconfitta del Napoli contro l’Inter, dopo essere andato avanti di due gol? C’è stato un problema di attenzione da parte della squadra? Cosa è mancato agli uomini di Allegri?“Beh, le partite si risolvono per capacità, ma anche per errori degli avversari. Diciamo che il Napoli ha avuto la possibilità di portarsi sul doppio vantaggio e poi ha commesso le solite distrazioni, dalle quali è maturata la sconfitta. Chiaramente dispiace, perché comunque, per quello che ha fatto e prodotto, il Napoli è uscito con le ossa rotte, come si suol dire. Fa male, però siamo agli inizi e quindi, quando queste cose accadono all’inizio, ti danno anche il modo di lavorarci e di eliminare queste distrazioni che si ripetono. In due partite, cinque gol subiti sono tanti”.
Quanto pesa secondo lei una sconfitta così sul piano mentale? Una squadra che vuole vincere lo scudetto dovrebbe imparare a non perdere queste partite che aveva in pugno?
“Se non sbaglio, l’Inter in questo periodo, l’anno scorso, era a tre punti. Quindi siamo all’inizio e tutto è ancora possibile. Non è che siamo a tre partite dalla fine. Quindi la cosa importante è crescere, azzerare questi errori, perché comunque sono errori clamorosi. Una squadra che lotta per stare in testa alla classifica non può distrarsi e prendere gol del genere”.
Allegri nel post-partita ha parlato di scelte che avrebbe potuto fare diversamente. Una di queste, secondo lei, può essere il cambio Badiashile per Alisson, che ha sollevato qualche critica?
“Ma le scelte, purtroppo, sono così: tante volte ti va bene come ti va male. Badiashile è entrato perché doveva dare una mano alla difesa, invece ci siamo abbassati ulteriormente. Lì, secondo me, l’errore, a parte quello del ragazzo, che si è fatto anticipare, è anche dell’allenatore, che ha chiaramente arretrato il baricentro. Quindi siamo andati proprio in difficoltà, perché abbiamo subito una pressione continua dell’Inter. Questa situazione si poteva ovviare magari mettendo qualcuno di più fresco in avanti, proprio per dare al Napoli la possibilità di respirare e quindi di guadagnare metri sul campo”.
“Ma è sicuro che sarà lì. Comunque siamo agli inizi, poi bisogna vedere. Anche le altre squadre, insomma, hanno avuto una buona partenza. Ci vogliono almeno una decina di partite per vedere un po’ la classifica come va a formarsi. Per adesso bisogna tener presente che alcune squadre girano a un livello superiore, però, ripeto, siamo agli inizi: c’è chi anticipa i tempi, chi sta meglio e chi, insomma, ha bisogno di tempo per carburare”.
Il pensiero di Bruscolotti su Massimiliano Allegri
Parlando di Allegri, che idea si è fatto di questo primo Allegri napoletano? Cosa le piace maggiormente di ciò che ha visto?“È un allenatore che già si conosce, quindi non è che sia una novità o che debba dimostrare chissà che cosa. Anche per lui, insomma, credo che sia ancora un periodo di valutazione. Bisogna aspettare, come ho detto, e avere pazienza, perché l’organico del Napoli è buono. Peccato per McTominay, perché ha dimostrato di essere una pedina molto importante. Anche se questo inizio, pure per lui, non è stato dei migliori, è comunque un giocatore molto importante per l’economia del Napoli”.
Bruscolotti, il percorso europeo del Napoli
Parliamo della Champions, perché si avvicina l'esordio europeo azzurro e arriva subito l’Arsenal al Maradona. È il modo migliore o forse peggiore per iniziare la Champions?"In Champions non ci sono partite semplici. Chiaramente questa è una corazzata, lo sappiamo, perché l’Arsenal è una squadra che sta bene. Quindi se le squadre che affrontano sono in difficoltà, non demordono: sono squadre che lottano fino alla fine. Però il momento è particolare. Sai, quando arrivano queste partite possono dare anche una svolta, considerando il valore dell’avversario. Sicuramente in campo si va con uno spirito diverso”.
Secondo lei, il Napoli come deve affrontare una partita come quella contro l’Arsenal, con più coraggio o con prudenza? E, considerando l'intero calendario, con sfide come Manchester City, Porto e Villarreal, dove può arrivare questo Napoli?
"Quello che deve fare il Napoli appartiene ad un allenatore che deve scegliere: sicuramente avrà le sue idee e imposterà la squadra secondo il suo modo di vedere. Poi, chiaramente, in Champions non ci sono partite semplici. Quindi bisogna affrontare una partita alla volta, senza stare lì a fare previsioni su dove si può arrivare. Qua non si gioca a indovinare: bisogna avere pazienza e andare di partita in partita. Sarà il campo, partita dopo partita, a dirci dove potrà arrivare".
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