DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Fiorentina, Gosens confessa la tensione in casa viola: "Riunioni a gennaio con parolacce"
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Fiorentina, Gosens confessa la tensione in casa viola: "Riunioni a gennaio con parolacce"

Alex Bianchi
Il giocatore Viola svela i retroscena con Stefano Pioli: "Mesi difficili, nelle riunioni volavano parolacce"

La Fiorentina chiude il campionato più travagliato degli ultimi anni, con un quattordicesimo posto che mesi fa sembrava un'utopia. Robin Gosens ha parlato ai microfoni di DAZN, al termine dell'ultima gara stagionale conclusa in pareggio contro l'Atalanta, definendola "un'annata complicata", chiusa con la fascia da capitano e i figli in campo per salutare i tifosi. Un momento di tenerezza e gioia, in mezzo ad un'annata piena di difficoltà.

La confessione di Gosens ed uno spogliatoio rovente

Il punto di svolta, secondo il giocatore tedesco, è arrivato nel cuore dell'inverno. Tra novembre e dicembre, la Fiorentina era una delle sole due squadre dei cinque maggiori campionati europei a non aver ancora vinto una partita, occupando l'ultima posizione in classifica e portando all'esonero di Stefano Pioli. A gennaio, la situazione cambiò poco anche con Paolo Vanoli sulla panchina e Gosens ricorda cosi il periodo di fuoco: "Ricordo le riunioni in ritiro a gennaio ed erano veramente duri, con tante parolacce.". Un quadro che restituisce l'idea di uno spogliatoio al limite, con nervi a fior di pelle e un gruppo che doveva scegliere se affogare o rialzarsi.

FIRENZE, ITALIA - 14 DICEMBRE: Albert Gudmundsson dell'ACF Fiorentina e il capo allenatore Paolo Vanoli manager dell'ACF Fiorentina sembrano abbattuti durante la partita di Serie A tra ACF Fiorentina e Hellas Verona FC all'Artemio Franchi il 14 dicembre 2025 a Firenze, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

"La svolta è stata abbattere l'ego", ha spiegato Gosens, riconoscendo che "all'inizio ci sentivamo tutti bravi e volevamo fare bella figura, salvo poi dover percorrere un cammino difficile". Una confessione lucida da un giocatore che ha scelto i fatti, al posto delle scuse e degli alibi.

L'era Pioli e la trappola delle aspettative

Stefano Pioli era arrivato a Firenze con l'obiettivo di rilanciarsi in una piazza familiare, ma anche lui è rimasto intrappolato nell'illusione dell'avvio di stagione. Gosens ha infatti ammesso "Anche io ad inizio anno ho detto, come Pioli, che volevo migliorare la stagione precedente. Abbiamo iniziato con queste aspettative, creando lo spazio per la frustrazione". L'allenatore emiliano è stato poi esonerato ad inizio novembre, vittima dell'aria negativa che aveva coinvolto l'intero gruppo.

L'ex allenatore di Milan e Al Nassr, aveva contribuito al peggior avvio della storia della Fiorentina, ottenendo solo 4 pareggi e nessuna vittoria nelle prime dieci giornate. Con Vanoli in panchina, la situazione è rimasta invariata fino a gennaio/febbraio, dove poi la Viola è riuscita a risalire gradualmente in classifica e ritrovare fiducia, chiudendo la stagione al quattordicesimo posto con 9 vittorie in 38 partite. Una salvezza costruita sulla fatica e non sull'entusiasmo, esattamente come ha raccontato Gosens.