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A volte vincere una partita, tra l'altro dinanzi al proprio pubblico, può diventare inutile. È proprio ciò che è accaduto alla Fiorentina di Paolo Vanoli che nel match di ritorno, valevole per i quarti di finale di Conference League, ha battuto 2-1 il Crystal Palace. Tuttavia, i viola sono costretti a salutare la competizione e arrestare la propria corsa ai quarti. Troppo pesante dunque il risultato maturato nel match di andata con il club inglese che ha battuto la squadra italiana con un netto 3-0. Ora a Kean e compagni non resta che conquistare un obiettivo tutt'altro che scontato: la salvezza in Serie A. Un traguardo che a poco a poco sembra sempre più vicino, ma ancora in bilico fino a quando l'aritmetica non sancirà la parole fine.
Durante la conferenza stampa post-match, Paolo Vanoli non può considerarsi soddisfatto del successo nella gara di ritorno perché in virtù di quello di andata, la Fiorentina vanta un passivo di 2-4 contro il club inglese. Il tecnico, infatti, si è concesso un bilancio complessivo del percorso in Conference League, affermando: "La Conference è un torneo che mi piace e mi dispiace non poter avanzare al turno successivo. Nonostante tutto, siamo riusciti ad arrivare fino ai quarti di finale e questa sera abbiamo dimostrato in campo il nostro valore. Siamo stato noi gli inglesi". Poi ha aggiunto: "In generale, mi è dispiaciuto per la gestione del campionato con la Conference".
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Roberto Piccoli ha sostituito l'infortunato Moise Kean. Un compito difficile in un match di alto livello, ma il numero 91 ha già dimostrato di imporsi nella competizione realizzando 3 gol. In merito alla sua prestazione Vanoli ha dichiarato: "In questa stagione ha giocato con Moise e ha fatto tanta esperienza. La sua prestazione contro Crystal? Oggi aveva un compito difficile: fare a sportellate e allungare la squadra per crearci spazi offensivi". Sulla sua crescita: "Ho detto a Roberto di non abbassare la testa, perché quando si gioca in queste squadre è necessario essere esigente con se stessi".
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