Gomez confessa: "Caso doping? Ho ingoiato m***a e sono andato avanti"
Due anni lontano dal calcio, una vicenda che ha cambiato il corso della sua carriera e la necessità di ritrovare un equilibrio anche fuori dal campo. Alejandro “Papu” Gomez si è raccontato a Cronache di Spogliatoio, tornando sulla squalifica per doping che lo ha costretto a fermarsi e sulle difficoltà affrontate durante la sospensione. L'argentino ha descritto una fase particolarmente dolorosa, nella quale ha dovuto fare i conti con l'incertezza sul proprio futuro professionale.
Le parole di Gomez sul caso doping
La positività riscontrata nel 2022, quando vestiva la maglia del Siviglia, è stata collegata dal calciatore all'assunzione involontaria di uno sciroppo per la tosse destinato al figlio. La squalifica biennale è arrivata dopo il controllo e ha avuto conseguenze pesanti sulla sua vita sportiva: "Mi sono ritrovato ad affrontare una situazione che mi ha sconvolto. Non riuscivo a credere di dover restare fuori per due anni a causa di una vicenda legata a un farmaco per bambini. È stato un periodo terribile, nel quale ho dovuto sopportare tante difficoltà", ha raccontato Gomez.Argentina v Estonia - International Friendly
La sospensione non ha inciso soltanto sulla possibilità di giocare. Il Papu ha spiegato di aver incontrato ostacoli anche nel valutare percorsi alternativi nel mondo del calcio, come quelli da allenatore o procuratore. L'incertezza e il peso emotivo della vicenda lo hanno portato a cercare un aiuto professionale: "Non sapevo più come organizzare il mio futuro: non potevo scendere in campo e nemmeno prepararmi per altre strade professionali nel calcio. Mi sono sentito bloccato e ho deciso di rivolgermi a uno psicologo per riuscire a superare quel momento. Ho dovuto ingoiare tanta m***a e andare avanti", ha aggiunto.
Il capitolo Atalanta
La frattura con Gian Piero Gasperini si è consumata durante l'intervallo della partita contro il Midtjylland del 1° dicembre 2020. Poche settimane dopo, il 26 gennaio 2021, il trasferimento al Siviglia ha chiuso bruscamente la sua esperienza bergamasca. Il Papu ha spiegato di aver sperato di poter continuare in nerazzurro, ma di non aver trovato una soluzione alla crisi. "Avrei voluto rimanere all'Atalanta, ma non c'erano più le condizioni per andare avanti insieme. Ho dovuto prendere una decisione diversa, anche per non mettere a rischio le mie possibilità di partecipare alla Copa América e al Mondiale".Con il tempo, tuttavia, il rancore ha lasciato spazio a una nuova serenità. "In tanti anni di collaborazione, il nostro scontro più serio è stato uno soltanto. Le incomprensioni possono capitare e continuo a considerare Gasperini l'allenatore più importante che abbia avuto. Oggi non ho più risentimento nei suoi confronti". La riconciliazione ha avuto anche una conferma pubblica il 14 maggio 2024, quando Gomez, Gasperini e il vice Tullio Gritti si sono incontrati in Città Alta, a Bergamo, salutandosi con un abbraccio.
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