DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Icardi chiama e strizza l'occhio all'Inter: "Tornare sarebbe speciale, chiuderei un cerchio.."

Icardi chiama e strizza l'occhio all'Inter: "Tornare sarebbe speciale, chiuderei un cerchio.."

Alex Bianchi
Ancora senza squadra, l'ex capitano dell'Inter Mauro Icardi si racconta e riapre le porte ad un possibile ritorno in nerazzurro: "Sento di avere ancora molto da dare"

Mauro Icardi non dimentica l'Inter e, a distanza di anni da un addio tutt'altro che semplice, lancia un messaggio che non passa inosservato. L'attaccante argentino, in un'intervista rilasciata a 'Repubblica', dichiara di sognare di tornare a vestire i colori nerazzurri, ma questa volta con un finale diverso: tra nostalgia, consapevolezza e voglia di rimettersi in gioco, il centravanti torna a parlare del suo passato a Milano e del futuro professionale che vorrebbe costruire.

Icardi e il sogno Inter: "Mi piacerebbe chiudere il cerchio con un finale diverso"

Le parole di Mauro Icardi, ex capitano dell'Inter, arrivano attraverso un'intervista concessa a 'Repubblica', nella quale l'ex giocatore del Galatasaray, attualmente senza squadra, non nasconde il desiderio di ritrovare il club con cui ha vissuto alcune delle stagioni più importanti della sua carriera: "Tornare all'Inter sarebbe speciale. Lì ho vissuto annate importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me", ha raccontato l'argentino.

Il suo però, non è un semplice desiderio nostalgico. Icardi precisa infatti che un eventuale ritorno dovrebbe avere basi solide: "Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso. Dovrebbe però esserci convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme". Icardi ha poi aggiunto: "Sento di avere ancora molto da dare, se torno in un posto lo faccio per essere utile e vincere ancora".

L'addio, la fascia da capitano e il problema al ginocchio: il racconto di Icardi alla vigilia del Derby

Nel ripercorrere gli anni milanesi, sponda nerazzurra, Icardi torna anche sui momenti complicati della sua esperienza. In particolare, la perdita della fascia da capitano, vissuta come una ferita personale: "Perdere la fascia da capitano mi fece molto male. La vivevo come una responsabilità, un motivo d'orgoglio", spiega. L'argentino rivela inoltre di aver attraversato quel periodo convivendo con un serio problema al ginocchio, tanto da giocare "ogni partita con infiltrazioni, per il forte dolore". Oggi, con maggiore maturità, l'ex centravanti nerazzurro riconosce anche che avrebbe affrontato diversamente alcune situazioni: "Ora saprei spiegami meglio, affrontando con maggiore lucidità certe situazioni. Cambierei il modo in cui le ho gestite, ma mai quello che ho dato per quella maglia", ha sottolineato.
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MILANO, ITALIA - 21 OTTOBRE: Mauro Emanuel Icardi dell'FC Internazionale festeggia dopo aver segnato il gol di apertura durante la partita di Serie A tra FC Internazionale e AC Milan allo Stadio Giuseppe Meazza il 21 ottobre 2018 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani - Inter/FC Internazionale via Getty Images)

Poi, in conclusione, la domanda inevitabile sul Derby di Milano, in programma domani sera, di cui Icardi è spesso stato protagonista indiscusso: "È una partita che senti per strada, fin dai giorni prima del calcio d'inizio, ma ho avuto la fortuna di fare qualche gol, tra cui una tripletta. Sono le emozioni per cui vive un attaccante", ha spiegato.

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