Igli Tare accusato di riciclaggio di denaro dalla Procura albanese
Il recente esonero dal Milan, ancora alla ricerca di un sostituto adeguato, ha interrotto dopo soltanto una stagione l'operato di Igli Tare in rossonero. L'ex direttore sportivo, al momento però, avrebbe anche un altro grattacapo a cui far fronte. Nelle ultime ore, difatti, è stata resa nota la notizia per cui sarebbe indagato dalla Procura speciale albanese per riciclaggio di denaro e corruzione.
Notizia shock dall'Albania: Igli Tare indagato dalla Procura
La questione è molto delicata e riguarda presunte violazioni delle gare d'appalto compiute dall'ex vicepremier albanese Belinda Balluku. Nello specifico il grande tunnel di Logara e il progetto della Grande Tangenziale di Tirana sarebbero interessati dal circolo vizioso. Inizialmente Igli Tare era stato sentito nelle sole vesti di persona informata sui fatti, salvo aver visto in un secondo momento comparire il suo nome nel registro degli indagati. Nel colloquio in Albania, dalla durata di sei ore, avrebbe avuto bisogno di un avvocato per fronteggiare le accuse che ha ricevuto.
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Oggetto di indagini approfondite della Procura è una villa che si affaccia sulla costa ionica inserita in più ampio complesso turistico. Stando all'accusa, essa sarebbe stata una tangente e avrebbe rappresentato l'offerta alla Balluku in cambio di un appalto a un'impresa edile. Tramite la stipulazione di un falso contratto d'affitto, Igli Tare si sarebbe intestato la villa. Divenutone formalmente proprietario e avendo concesso l'immobile in presunto affitto a terzi, in realtà a beneficiare dell'immobile è stata la stessa ex vicepremier. Inoltre la stipulazione del presunto contratto risale al 5 dicembre 2018, pertanto per oltre 8 anni la Balluku avrebbe vissuto nella stessa villa registrata a nome di Tare.
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