DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Immobile sul ritiro: "Quando la Rolls Royce non corre più, devi arrenderti"

Immobile sul ritiro: "Quando la Rolls Royce non corre più, devi arrenderti"

Alex Bianchi
L'ex bomber Ciro Immobile spiega la decisione di appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni, ripercorrendo i suoi ultimi anni nel mondo del calcio

Dopo una carriera ricca di gol, successi e traguardi prestigiosi Ciro Immobile ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo, decisione maturata e ufficializzata lo scorso agosto. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'ex attaccante si è spogliato raccontando le ragioni dietro al suo ritiro.

Immobile: "Le cose mi riuscivano a metà, fermarsi è una questione di rispetto. Sull'addio alla Lazio..."

Ciro Immobile ha scelto di fermarsi a 36 anni, mettendo fine ad una carriera che lo ha visto protagonista sia in Italia che all'estero. A spiegare le motivazioni della decisione è stato lo stesso ex bomber, utilizzando un'immagine particolarmente significativa e ammettendo di non riuscire più ad esprimersi a livelli attuali, aggiungendo però di aver preso in considerazione l'idea di continuare ugualmente, per non lasciare un ricordo negativo di sé: "Quando hai una Rolls Royce e ti accorgi che non corre più come prima, devi arrenderti. Le cose mi riuscivano a metà, e fermarsi è una questione di rispetto verso me stesso e verso il calcio, che mi ha dato tanto", ha spiegato Immobile.

Tra i passaggi più delicati dell'intervista c'è quello dedicato alla separazione con la Lazio, squadra con cui Immobile ha vissuto gli anni più importanti e prolifici della sua carriera, diventandone rapidamente uno dei simboli. L'ex capitano biancoceleste ha descritto un addio tutt'altro che semplice, pur sottolineando come sia invece rimasta intatto il rapporto di stima con il presidente Claudio Lotito: "Mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano, ma alla fine quella mano l'ho alzata io e sono andato via. Nonostante tutto, tra me e Lotito c'è stato un rapporto padre-figlio fino alla fine, e perciò il dispiacere è stato doppio", ha concluso l'attaccante.

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MONZA, ITALIA - 04 MAGGIO: Ciro Immobile della SS Lazio festeggia un gol di apertura durante la partita di Serie A TIM tra AC Monza e SS Lazio all'U-Power Stadium il 04 maggio 2024 a Monza, Italia. (Foto di Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Inzaghi, Mancini e la Nazionale

Nel ripercorrere la propria carriera, Immobile ha riservato parole di grande stima verso Simone Inzaghi, indicandolo come l'allenatore da cui ha ricevuto di più: "Dal punto di vista umano è stato unico, ci siamo frequentati anche con le famiglie. È l'allenatore che mi ha dato di più". Un giudizio positivo anche per Roberto Mancini e la sua Italia, apprezzandone la capacità di creare un gruppo unito e valorizzazione dei giovani, definendolo anche come la "scelta migliore": "Sa creare un gruppo unito, all'Europeo la forza era nei tanti giocatori che erano capitani nei loro club e fu una spinta in più. Oggi ha convocato ragazzi che godono della sua fiducia e sono motivati. Sono certo che nessuno si tirerà indietro".
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