DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Italia, le prime parole da nuovo CT di Mancini: "Errori di comunicazione nel 2023. Ora voglio riscattarmi"

Italia, le prime parole da nuovo CT di Mancini: "Errori di comunicazione nel 2023. Ora voglio riscattarmi"

Pietro Rusconi
Il nuovo CT degli Azzurri ha parlato in conferenza stampa del nuovo progetto: tra i punti toccati, c'è la volontà di proporre uno stile di gioco per tutte le Under italiane

L'Italia riparte da Claudio Ranieri e Roberto Mancini. Il progetto di rinnovamento dopo il terzo Mondiale saltato suona come un ritorno al passato. L'ex dirigente della Roma svolgerà il ruolo di Direttore Tecnico, mentre l'ex Al-Sadd sarà il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale. Il Mancio ha già allenato gli Azzurri nel periodo 2018-2023, lasciando nell'agosto '23 per disaccordi con l'ex numero 1 della FIGC Gravina e per una più che ricca offerta dall'Arabia Saudita. Tuttavia, dopo il clamoroso dietrofront della coppia Maldini-Leonardo, promotori della nomina di Andrea Pirlo, Giovanni Malagò, neo eletto Presidente della FIGC, ha scelto di riassegnare la panchina Azzurra a Roberto Mancini. Nella giornata di oggi è andata in onda la prima conferenza stampa del (vecchio) nuovo allenatore dell'Italia.

Mancini è in cerca di riscatto

LONDRA, INGHILTERRA - 11 LUGLIO: Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia, festeggia con il Trofeo Henri Delaunay dopo la vittoria della sua squadra nella finale del Campionato Europeo UEFA 2020 tra Italia e Inghilterra allo stadio di Wembley l'11 luglio 2021 a Londra, Inghilterra. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

A 3 anni dall'ultimo match disputato con la nazionale italiana, Roberto Mancini è tornato a parlare della sua nuova nomina: "Nel 2023 ci sono stati degli errori di comunicazione con il presidente Gravina, con cui poi ho chiarito la mia responsabilità. Sono sempre stato innamorato della maglia azzurra, è come se avessi perso la donna della mia vita e ora sono tornato per riscattarmi. È chiaro che il clima è diverso e c'è una pressione maggiore, ma io sono molto fiducioso che potremo fare un percorso come quello svolto negli anni passati. Vorrei vincere uno o due trofei con questi ragazzi e andare anche oltre i 4 anni, anche per farmi perdonare. Per costruire questo percorso si deve ripartire anche dalle Under, per cui sarebbe preferibile fare in modo che abbiano tutte lo stesso sistema di gioco. Andrà fatto un passo alla volta: prima la Nations League che è ostica, poi la qualificazione all'Europeo e infine quella al Mondiale, in cui se participeremo, saremo pericolosi".

"Gli italiani che giocano all'estero sono un valore aggiunto per noi. In attacco siamo messi bene, inoltre devo anche dire che Kean l'ho fatto debuttare io. Sarà difficile organizzare gli stage, ma ci proveremo. Credo che il gruppo di giovani possa sempre migliorare e sapremo sfruttare le occasioni con gli oriundi eventualmente. L'obiettivo rimane quello di vincere da subito, alla fine nel calcio questo è l'importante. Per aumentare le nostre chance però è necessario che i calciatori italiani trovino tanto spazio, anche perché le qualità ci sono".