DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Italia, Malagò non scioglie le riserve: "Conte o Mancini? Magari nessuno dei due"

Italia, Malagò non scioglie le riserve: "Conte o Mancini? Magari nessuno dei due"

Francesco Lovino
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, entro una settimana svelerà il nome del direttore tecnico. Per quel che riguarda il CT, invece, occorre pazientare.

Mentre tutte le altre nazionali sono impegnate nella Coppa del Mondo, l'Italia continua a ragionare sui nomi dei profili a cui occorre affidare le chiavi del nuovo corso. A quanto sembra, però, la scelta del nuovo direttore non dovrebbe arrivare oltre una settimana, mentre per il Commissario Tecnico bisognerà attendere un supporto delle società italiane.

Malagò sulle prossime mosse: "Prima il direttore tecnico"

Quello della nazionale italiana è un periodo decisamente complicato, senza dubbio il più difficile di tutta la sua storia. Mai, infatti, era stato mancato l'approdo a tre mondiali consecutivi. Ripartire, di conseguenza, è impresa quanto mai ardua.

CORTINA D'AMPEZZO, ITALIA - 5 MARZO: Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, parla durante l'inaugurazione del murale in vista dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 al Villaggio Paralimpico di Cortina, il 5 marzo 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia. (Foto di Linnea Rheborg/Getty Images per IPC)

Lo sa bene Giovanni Malagò, eletto da qualche settimana quale nuova guida della Federcalcio italiana. Prese le veci di Gravina, adesso arriva il tempo delle decisioni concrete. Si partirà dal dirigente apicale, come ha confermato lo stesso Malagò a RaiRadio1: "Maldini rientra tra coloro che hanno il curriculum vitae per essere il profilo ideale nel ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Ma tutte le persone che hanno ruoli di responsabilità hanno spesso un piano B e anche uno C. Mi sono dato massimo questa settimana per tirare le somme".

Italia, Mancini o Conte in panchina? "Magari sarà un altro"

Sull'allenatore, invece, continua ad esserci la massima riservatezza. Sebbene due siano i candidati individuati, non si escludano sorprese dell'ultimo minuto. Sul tema Malagò è stato chiaro: "Per il ct continuo a sostenere di non aver parlato con nessuno perché sarebbe in contraddizione con ciò che mi sono riproposto, ossia decidere insieme al dt chi sarà l'allenatore. Lancetta più spostata verso Conte che Mancini? Non è escluso che la lancetta non riguardi solo queste due persone". Fondamentale sarà capire fin dove ci si deve spingere per contribuire allo stipendio della guida tecnica, confidando in un aiuto considerevole dai club di Serie A: "Quello che è più bello ancora, però, è che c'è piena disponibilità della Serie A a venire incontro alla Nazionale, che si è resa conto che siamo arrivati a grattare il fondo del barile".
C'è tempo secondo Malagò per risistemare le cose in casa FIGC, purché lo si sappia sfruttare al meglio: "C'è da rifondare il movimento. Io penso che non sia proprio tutto da buttare, ci sono dei giovani importanti. Nella mia testa ci sono sei anni da completare fino a Euro 2032, un periodo quasi ideale per costruire il migliore atleta possibile".