Luigi De Siervo ha analizzato le difficoltà del calcio italiano che necessita di una collaborazione tra le parti
Bagno di folla nerazzurra! Fuochi d'artificio e cori in Duomo per la festa ufficiale dell'Inter campione d'Italia
Nel corso della giornata del 6 luglio è stato indetto un evento benefico da Alessandro Moggi a cui hanno partecipato alcuni massimi rappresentanti del calcio italiano. Dall'arrivo di Giovanni Malagò in FIGC alla Nazionale in crisi, sino al calendario fitto di impegni, non sono mancati spunti nelle dichiarazioni di Luigi De Siervo, AD della Lega Serie A.
De Siervo a 360°: "Malagò? Bravo, ma tutti facciano la loro parte"
Il primo fondamentale momento nell'ottica di una rifondazione dei vertici della FIGC è consistito nell'arrivo di Giovanni Malagò. Questi ha rimpiazzato Gabriele Gravina, reo di aver vissuto e contribuito ad uno dei periodi meno nobili dell'intera storia di calcio italiano. De Siervo crede nelle potenzialità dell'ex presidente del CONI: "Ha grande esperienza ed è iniziato tutto con il piede giusto. In settimana c’è stato un bellissimo Consiglio federale, con grande partecipazione e collaborazione. Ora è chiamato a fare le prime scelte: mi auguro che quanto pianificato possa vedere la luce al più presto".
Che il calcio italiano stia vivendo un periodo complesso, dunque, è palese. Alla base di questo tremendo periodo, a detta di De Siervo, ci sarebbe uno storico provvedimento relativo alla vendita dei diritti televisivi: "Le origini di questa fase di appannamento della Nazionale risalgono a vent’anni fa, alla riforma Melandri del 2006. La Serie A in questi anni è stata marginalizzata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non è un tema di prepotenza, ma di organizzazione del sistema. Da questa nuova collaborazione possono nascere cose positive per tutto il calcio italiano".
Caricamento post Instagram...
© RIPRODUZIONE RISERVATA