DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Kessié, dalla Juventus all’Atalanta: l’agente racconta perché è saltato tutto

Kessié, dalla Juventus all’Atalanta: l’agente racconta perché è saltato tutto

Federico Grimaldi
Una storia fatta di attese, offerte rifiutate e una convinzione che, con il passare delle settimane, sarebbe venuta meno

George Atangana ha aspettato la chiusura del mercato. Forse anche per far calmare le acque dopo le parole dei giorni scorsi. Ora, però, l’agente di Franck Kessié ha deciso di parlare e lo ha fatto con un lungo comunicato per raccontare la sua versione sulla trattativa con la Juventus. Una storia fatta di attese, offerte rifiutate e una convinzione che, con il passare delle settimane, sarebbe venuta meno. Perché Kessié, secondo il suo agente, la Juventus l’aveva scelta davvero. Poi, però, ha scelto l’Atalanta.

Kessié voleva la Juventus: “Ha detto no a diverse proposte”

La prima cosa che Atangana vuole chiarire è proprio questa: Kessié voleva la Juventus. La trattativa, racconta, non è nata negli ultimi giorni di mercato, ma molte settimane prima. Il giocatore aveva già deciso quale sarebbe stata la sua priorità e, per aspettare i bianconeri, era anche disposto a rinunciare a tanti soldi. “Franck aveva sostanzialmente deciso che avrebbe voluto sposare il progetto Juventus”, scrive l’agente. Non solo parole, ma fatti. Kessié avrebbe infatti rifiutato diverse offerte, alcune delle quali “a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori”. La sua scelta, però, era chiara: aspettare la Juventus. Atangana racconta di aver dato al club tutto il tempo necessario per sistemare le proprie questioni economiche e le operazioni in uscita. Settimane di attesa, nella speranza che arrivasse quella proposta capace di chiudere il cerchio. Ma l’offerta concreta è arrivata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. Ed era anche più bassa rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate. Kessié, però, era pronto a venirle incontro: “La sua priorità, a quel punto, non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus”. Poi è cambiato qualcosa. L’attesa ha iniziato a pesare e il centrocampista ha cominciato a chiedersi quanto fosse davvero forte la volontà della Juventus di portarlo a Torino. “Era diventata una questione di considerazione, di fiducia nei suoi mezzi e, soprattutto, di dignità”. Da lì il passo indietro.

Il ritorno all’Atalanta: “Franck si è sentito desiderato”

La Juventus è sfumata. L’Atalanta, invece, è tornata nella vita di Kessié nel momento giusto. Atangana racconta di una scelta nata anche dal fattore umano, con la famiglia Percassi che avrebbe percepito il disagio del giocatore e si sarebbe fatta avanti senza mettere al centro della discussione soltanto l’aspetto economico. Si è parlato del ragazzo arrivato a Bergamo tanti anni fa, del giocatore diventato grande e dell’uomo cresciuto insieme alla sua carriera. E quei dettagli hanno fatto la differenza. L’agente lo ribadisce con forza: “Franck Kessié non ha scelto l’Atalanta perché non aveva alternative”. Le alternative c’erano. Anche importanti e con condizioni economiche superiori. Ma il centrocampista ha scelto Bergamo perché lì si è sentito “desiderato, rispettato e valorizzato”. Non un ritorno romantico a fine carriera, quindi. Kessié ha scelto di tornare adesso, nel pieno della sua maturità calcistica, con l’idea di dare qualcosa a quella società che per prima gli ha aperto le porte del grande calcio. E in fondo, è proprio questo il senso del suo ritorno. La Juventus era diventata una possibilità. L’Atalanta, invece, è rimasta una scelta.
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