DerbyDerbyDerby Calcio Italiano L'addio di Alessandro Lucarelli a Igor Protti: "Resterai nella storia"

L'addio di Alessandro Lucarelli a Igor Protti: "Resterai nella storia"

Alex Bianchi
Dopo la scomparsa dell'ex bomber, Lucarelli gli dedica un messaggio carico d'affetto: dal campo alla dirigenza, una storia condivisa che ha segnato il Livorno

Ci sono legami che vanno oltre il calcio e resistono al tempo che scorre. Quello tra Igor Protti e Alessandro Lucarelli è uno tra questi, costruito tra vittorie sul campo e un amore sconfinato per il Livorno, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. L'ex capitano del Parma, tramite un post social, saluta per l'ultima volta Igor.

Il saluto di Lucarelli

Il mondo del calcio continua a piangere la scomparsa di Igor Protti, scomparso all'età di 58 anni dopo aver affrontato una lunga malattia. Tra i messaggi più sentiti c'è quello di Alessandro Lucarelli, che sui social ha voluto rendere omaggio ad uno dei simboli della storia del Livorno. L'ex capitano 'crociato' ha scritto: "Sei stato prima il mio idolo, poi ho avuto l'onore di condividere con te uno spogliatoio, con la maglia del nostro Livorno. La cosa più bella è stata conoscerti come uomo e chiamarti amico. Resterai nella storia, buon viaggio Re Igor". Poche parole, ma cariche di emozione, che raccontano un legame di amicizia fortissimo con un uomo che è diventato leggenda per un'intera città.

LIVORNO, ITALIA - 24 GENNAIO: Come ex giocatore Igor Protti dell'AS Livorno saluta i tifosi durante la partita di Serie A tra Livorno e Napoli allo Stadio Armando Picchi il 24 gennaio 2010 a Livorno, Italia. (Foto di Gabriele Maltinti/Getty Images)

Igor Protti, il bomber di Livorno

Protti è stato uno degli attaccanti più iconici del calcio italiano degli anni Novanta. Unico, insieme a Dario Hubner, a conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, Protti è rimasto soprattutto nel cuore dei tifosi del Livorno, dove ha scritto le pagine più belle della propria carriera, venendo soprannominato "Re Igor".
Nel luglio del 2025 aveva raccontato pubblicamente la sua battaglia contro un tumore, affrontata con la stessa determinazione mostrata in campo. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un'ondata di cordoglio da tutto il calcio italiano, e un'enorme perdita per un'intera città come quella di Livorno.