Lazio, i tifosi disertano l'Olimpico: niente abbonamenti per Lotito
La contestazione dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito non si ferma e anzi si radicalizza in vista della prossima stagione di Serie A e Coppa Italia. La Curva Nord ha infatti ufficializzato il boicottaggio degli abbonamenti, destinando cosi a lasciare lo Stadio Olimpico drammaticamente vuoto. Una frattura storica che non fa che aumentare.
La decisione dei gruppi e le ragioni dietro la rottura
Attraverso una nota ufficiale, i gruppi organizzati hanno annunciato l'intenzione di non sottoscrivere gli abbonamenti e di non presenziare alle gare casalinghe della Lazio sia in campionato che in Coppa Italia. L'eccezione riguarda i Derby e le trasferte, dove invece la presenza dei tifosi è confermata. Il boicottaggio include anche la disdetta degli abbonamenti alle 'Pay TV' che trasmettono le gare dei biancocelesti, e anche il rifiuto di sostenere le attività commerciali legate alla dirigenza.
La contestazione è legata ormai da diverso tempo alle critiche verso il presidente Lotito e alla sua gestione del club, ritenuta incapace di fare un vero salto di qualità e di riportare la Lazio competitiva ai massimi livelli. La Curva Nord sottolinea come due stagioni senza coppe europee abbiano fatto svanire le prospettive di crescita aperte con il ritorno in Champions League, ormai tre anni fa.
L'appello ai tifosi
Nelle righe finali del comunicato, i gruppi chiariscono che "nessuno è obbligato a seguire le nostre scelte", ma invitano tutti i tifosi a "sentire il proprio cuore, la propria coscienza e rispettare la propria dignità". La protesta, inoltre, arriva in un momento particolarmente delicato, con la Lazio impegnata nella ricostruzione della rosa, a partire dall'allenatore: il club biancoceleste ha infatti salutato Maurizio Sarri nelle scorse settimane, accasato all'Atalanta, per affidare la propria panchina a Gennaro Gattuso, reduce da una non positiva avventura come CT dell'Italia, terminata con l'esclusione dal terzo Mondiale consecutivo e con le proprie dimissioni dall'incarico. Il nuovo tecnico biancoceleste ha scelto la Lazio per rilanciarsi, ma dovrà farlo senza il supporto della stragrande maggioranza dei tifosi.© RIPRODUZIONE RISERVATA