Da Parma arrivano le parole che tanto stanno facendo chiacchierare i social. Dal campionato che registra "numeroni" al tema politica
La Serie A guarda al futuro partendo da una certezza: il campionato italiano continua a essere il prodotto sportivo più seguito e amato del Paese. È questo il messaggio emerso da Parma, sede dell'evento dedicato alla presentazione dei calendari e al tradizionale bilancio di fine stagione del massimo campionato italiano. Nel corso dell'incontro, l'Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha tracciato un quadro tra soddisfazione per i risultati raggiunti e consapevolezza delle sfide che attendono il calcio italiano nei prossimi anni.
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Il problema degli stadi e le parole di De Siervo
Se sul piano tecnico e sportivo la Serie A continua a difendere la propria posizione, è sul fronte infrastrutturale che emergono le maggiori criticità. De Siervo non ha usato mezzi termini: "Abbiamo gli stadi peggiori e più vecchi d'Europa". Una situazione che, secondo la Lega, rappresenta il principale ostacolo alla crescita futura del movimento calcistico italiano.L'obiettivo è quello di accelerare il processo di ammodernamento degli impianti, sfruttando il lavoro del nuovo commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa. La convinzione della Lega è che nei prossimi cinque anni il panorama possa cambiare radicalmente. In un contesto in cui i ricavi televisivi mostrano margini di crescita limitati, saranno proprio gli introiti derivanti dagli stadi moderni a fare la differenza. "Se i diritti televisivi sono sostanzialmente stabili, ciò che cresce sono i ricavi da stadio. Per poter cogliere questa opportunità dobbiamo presentarci con impianti all'altezza", ha spiegato De Siervo.
Non male il tifoso che durante Lecce-Genoa mostra uno streaming di Cremonese-Como non proprio in linea con la dottrina De Siervo pic.twitter.com/qN0qBwLte3
— La Ragione Di Stato (@ragionedistato) May 24, 2026
Tecnologia e arbitri: basta polemiche
Un altro tema affrontato riguarda il dibattito arbitrale, spesso al centro delle discussioni durante la stagione. L'AD della Serie A ha difeso con decisione il lavoro svolto dal sistema arbitrale italiano e dagli investimenti tecnologici introdotti negli ultimi anni. "Dal punto di vista tecnico rivendichiamo il primato. Non esiste un altro Paese che abbia sperimentato e utilizzato così tanta tecnologia a supporto delle decisioni arbitrali", ha dichiarato. De Siervo ha quindi espresso piena fiducia nella classe arbitrale italiana, invitando addetti ai lavori e tifosi a concentrarsi maggiormente sul gioco e meno sulle polemiche.L'accusa alla politica
Nel suo intervento non è mancato un passaggio critico nei confronti delle istituzioni. Secondo il dirigente, il calcio italiano paga ancora oggi il prezzo di decenni di mancate riforme e di scarso sostegno da parte della politica: "Abbiamo accumulato ritardi per come la politica, sia di destra che di sinistra, non ha supportato il mondo del calcio negli ultimi trent'anni". Da qui l'auspicio che il nuovo corso guidato dal commissario straordinario per gli stadi possa finalmente sbloccare procedure e investimenti necessari per modernizzare il sistema.Scopri come vedere gli eventi sportivi gratuitamente in live streaming su Bet365
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