DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Le verità di Pirlo: “Oggi punto sulla Premier League. Italia senza Mondiale? Carenze evidenti”
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Le verità di Pirlo: “Oggi punto sulla Premier League. Italia senza Mondiale? Carenze evidenti”

Giammarco Probo
Il punto sul calcio moderno, della Premier League e delle difficoltà che hanno portato l’Italia lontano dalla Coppa del Mondo.

Dopo l’esperienza in panchina maturata negli ultimi anni, Andrea Pirlo ha centrato la promozione dello United nella massima divisione degli Emirati Arabi Uniti. Nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista ha poi analizzato la situazione del calcio italiano, evidenziando il divario attuale tra la Serie A e i principali club europei protagonisti nelle competizioni internazionali.

Le dichiarazioni di Pirlo

IL LIVELLO DEL CALCIO ITALIANO - "In questo momento è parecchio distante da quello delle finaliste di Champions League, ce ne sono tante di squadre molto più forti delle nostre, a malincuore è cosi e tocca accettarlo, bisogna ripartire".

IL PENSIERO DEI CAMPIONATI TOP - "La Serie A non è più il top dei campionati, giocherei di sicuro in Premier League. Non giochiamo un Mondiale dal 2014, ma non è cambiato niente. Manca un po' di tutto, spero le cose possano cambiare presto altrimenti la vedo difficile".

LE SQUADRE ITALIANE IN CHAMPIONS - "Siamo tanto indietro rispetto alle altre. Negli ultimi anni l'Inter ci è andata vicina: col Manchester City nel 2023 se l'è giocata, a differenza del Psg lo scorso anno. Ma credo che in questo momento ci siano tante altre squadre molto più forti delle nostre".

DUBAI, EMIRATI ARABI UNITI - 19 NOVEMBRE: Andrea Pirlo e Clarence Seedorf visitano il padiglione Rolex durante la Dubai Watch Week 2025 al Dubai Mall, Burj Park, il 19 novembre 2025 a Dubai, Emirati Arabi Uniti. Lanciata nel 2015, la Dubai Watch Week celebra il suo decimo anniversario nel 2025. (Foto di Christopher Pike/Getty Images)

Il parere sulla Nazionale

I RICORDI AZZURRI DI PIRLO - "Io ho avuto questa fortuna, è un emozione che non si può spiegare se non la si vive. Da bambino sogni di poter giocare il Mondiale, figuriamoci di alzare la coppa".

LA NAZIONALE DI OGGI - "Bisognerebbe fare delle riforme per incentivare le società a investire. Purtroppo però siamo fuori dal Mondiale da 3 edizioni ma non è cambiato niente, questa cosa fa male a tutti, sappiamo che valore ha l'Italia nel mondo e automaticamente è normale che ci faccia uno strano effetto".

LA SITUAZIONE SENTIMENTALE - "Sono triste perché vedere l'Italia che non fa il Mondiale per tre volte dispiace. I miei figli vorrebbero vedere l'Italia, io vorrei vedere l'Italia. Il Mondiale è un momento per tutti per stare insieme, per riunirsi. E quando gioca la Nazionale al Mondiale è sempre bello: te lo ricordi da quando eri piccolo cosa facevi in quel momento, con chi eri. Purtroppo tre edizioni con l'Italia che non fa il Mondiale è triste per tutti".