Napoli-Como, dal golfo al lago: le radici che parlano al mondo
La seconda giornata di Serie A metterà di fronte Napoli e Como. Proprietà italiana contro internazionale, Massimiliano Allegri contro Cesc Fabregas. Ma la sfida tra le due squadre è anche altro: sia il Napoli che il Como infatti stanno costruendo, seppur in maniera diversa, dei brand di successo. E uno dei punti cardine di entrambe le strategie è il senso di appartenenza. Da una parte il golfo di Napoli come segno di riscatto e di appartenenza, dall'altro il Lago di Como, come simbolo di esclusività e lifestyle.
Napoli, il mare sulla maglia
Il legame tra la città e la società calcistica Napoli è uno dei più forti nel panorama calcistico nazionale. Basta pensare alla maglia dei partenopei, che porta il mare del golfo napoletano in giro per il mondo. Ma la simbiosi tra squadra e territorio non nasce oggi. Il colore azzurro infatti è stato scelto già dagli inizi del novecento, proprio a simboleggiare il forte sentimento che lega i napoletani con il mare e con il cielo. L'attuale dirigenza ha compreso che l'essere napoletani, quel senso di appartenenza così forte che lega i tifosi alla squadra, è proprio il punto da cui partire per trasformare il Napoli in un brand vendibile all'estero.
Già dopo lo scudetto vinto da Spalletti infatti, la società ha optato per un rebranding. "Proud to be Napoli", lo slogan della campagna post-tricolore, è l'esempio perfetto dell'obiettivo della dirigenza. Non solo calciatori o allenatori. Essere napoletani vuol dire molto di più: il Vesuvio, il golfo, Pino Daniele e Maradona. E la scelta del main sponsor da parte di De Laurentiis è un altro passo in questa direzione. MSC Crociere infatti è la rappresentazione perfetta di un club che parte dal suo porto per approdare in quelli di tutto il mondo.
Como: l'eleganza del lago
Seppur con lo stesso filo conduttore, ovvero fare dell'identità il punto cardine del branding, le scelte del Como sono diametralmente opposte a quelle del Napoli. La famiglia Hartono ha acquistato il Como nel 2019, quando il club militava in Serie D. L'obiettivo è sempre stato chiaro, rendere la squadra del Lago una delle realtà più interessanti del panorama europeo. La scalata dalla Serie D alla Champions League è il risultato di un lavoro certosino guidato da una forte ambizione.
Il Lago di Como è sempre stato un simbolo di lusso in Italia, ed è proprio in questa direzione che Suwarso sta guidando il club. L'idea è di vendere non solo una partita di calcio, ma un'esperienza completa in una delle città più caratteristiche del nostro territorio. Su quest'onda al Sinigaglia si sono presentati personaggi di rilievo, e non solo sportivi. Thierry Henry (anche azionista minoritario del club), Arsene Wenger, ma anche Keira Knightley, Adrien Brody, Hugh Grant e Andrew Garfield.
L'eleganza del Lago di Como si riflette anche nelle scelte stilistiche della società. Il colore sociale è di un azzurro intenso, a raffigurare il colore del tanto amato lago. Nella maglia della stagione 26/27 - un po' come per il Napoli - sotto il colletto, nella parte posteriore della maglia, c'è "Semm Cumasch", frase che sancisce il legame dei cittadini con il club. Non è un caso che per il Como, come per Napoli, l'identità si nasconda sotto il colletto, più vicina alla pelle.
Napoli-Como: scelte giuste?
Entrambi i club hanno scelto di sposare l'identità come punto cardine delle proprie strategie di mercato. Se da un lato queste scelte sembrano ripagare, dall'altro c'è il rischio che quest'identità perda il suo reale valore. Nel caso del Como, ad esempio, l'unione con il Lago e la città rischia di diventare puro e mero marketing, per "vendere" un'esperienza, e rischiando di lasciare da parte i sentimenti dei tifosi della stessa città.Per il Napoli la linea è più sottile. Il rischio nel caso dei partenopei infatti è che l'essere napoletani, il legame col mare e col Vesuvio, diventino dei veri e propri prodotti, creando un distacco tra la società e i suoi sostenitori più affezionati. Per il momento le due scelte stanno ripagando, portando i due club alla ribalta nel panorama internazionale. Tenere la barra dritta e non perdere la rotta nei prossimi anni sarà il vero obiettivo.
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