Nicola Sansone, dalla Serie A alla Terza Categoria: la scelta di cuore dell'attaccante
Dopo aver concluso la propria esperienza da professionista con il Lecce nell'estate del 2025, Nicola Sansone ha deciso di rimettersi in gioco lontano dai riflettori del calcio che conta, firmando per la squadra del paese in cui sono cresciuti i suoi genitori, il Novi Velia. La nuova squadra dell'ex Serie A milita in Terza Categoria campana, e rappresenta una scelta di cuore del tutto rispettabile per un giocatore come Sansone, che in carriera conta più di 250 presenze nella massima categoria del calcio italiano e una con la Nazionale italiana di Antonio Conte, e che adesso, a 35 anni, vuole tornare a godersi questo sport senza molti pensieri per la testa.
Sansone al Novi Velia: il richiamo delle origini
Nato a Monaco di Baviera il 10 settembre 1991 da genitori originari di Novi Velia, Sansone ha scelto di indossare la maglia della squadra del paese da cui proviene la sua famiglia. Il comune si trova nel Cilento, in provincia di Salerno, ai piedi del Monte Gelbison. Il Novi Velia milita nell'ultima categoria del calcio italiano, una dimensione molto distante da quella in cui l'attaccante ha trascorso gran parte della sua carriera, e il suo arrivo rappresenta un colpo di grande prestigio per la società biancoblu e per l'intera comunità locale, che si ritrova ad accogliere un calciatore con un passato tra Serie A, Liga e Nazionale italiana.
Prima di arrivare al Novi Velia, Sansone ha costruito un percorso di tutto rispetto tra calcio italiano e internazionale. Cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, è arrivato in Italia con il Crotone, mettendosi in evidenza in Serie B prima di conquistare l'opportunità di giocare nel massimo campionato.
La sua esperienza in Serie A è iniziata con il Parma, squadra con cui ha mostrato le proprie qualità offensive, prima di passare al Sassuolo, squadra con cui è definitivamente esploso contribuendo alla storica qualificazione in Europa League, formando un tridente d'attacco leggendario insieme a Domenico Berardi e Defrel. Dopo quella stagione incredibile (37 presenze, 7 gol e 4 assist, ndr) si è guadagnato il trasferimento al Villarreal, in Spagna, dove non ha brillato come in Italia ma dove ha avuto la possibilità di confrontarsi in una realtà diversa, affrontando alcune tra le squadre migliori del mondo e soprattutto entrando nella memoria dei tifosi grazie a un gol bellissimo da metà campo contro la Real Sociedad.
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