DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Pep Guardiola dice no all'Italia: rifiutato il ruolo da commissario tecnico

Pep Guardiola dice no all'Italia: rifiutato il ruolo da commissario tecnico

Antonino Paradino
Pep Guardiola ha comunicato la decisione a Paolo Maldini e Leonardo: non siederà sulla panchina della Nazionale italiana

Alla fine Pep Guardiola ha detto no. Dopo la fine del decennale ciclo vincente alla guida del Manchester City, il tecnico catalano ha scelto la famiglia, rifiutando l'incarico di nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana e infrangendo, al tempo stesso, i sogni e le speranze dei tifosi azzurri.

Nazionale italiana, Guardiola dice no

Riavvolgendo il nastro degli avvenimenti post-Zenica, subito dopo l'elezione del nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò e l'ingaggio della coppia Maldini-Leonardo (in qualità di direttore tecnico e advisor) è ufficialmente partita la caccia al nuovo commissario tecnico dell'Italia. Come dichiarato dagli stessi dirigenti, certamente non si è voluti partire dal basso contattando prima Carlo Ancelotti (il quale però ha ancora quattro anni di contratto con il Brasile, per cui difficilmente avrebbe lasciato la Seleçao) e incontrando a Barcellona (in un vero e proprio blitz domenicale) Pep Guardiola. Entrambi, però, avrebbero rifiutato l'incarico.

MANCHESTER, INGHILTERRA - 24 MAGGIO: Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, osserva la partita prima dell'incontro di Premier League tra Manchester City e Aston Villa all'Etihad Stadium il 24 maggio 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Dan Mullan/Getty Images)

Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Fabrizio Romano, nonostante il tentativo di convincere personalmente Pep Guardiola ad accettare l'incarico della Nazionale, l'ex allenatore del Manchester City avrebbe comunque deciso di declinare l'offerta. Decisive le motivazioni personali e familiari di Guardiola che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio avrebbe mandato un messaggio ai dirigenti italiani scrivendo: "Grazie, sono onorato, ma in questo momento non me la sento".

Le alternative: Mancini e Pirlo

Che non si trattasse di una questione economica, probabilmente, c'era da aspettarselo ma, con il no ufficiale del tecnico catalano e il rifiuto di Ancelotti, il cerchio degli allenatori disponibili si restringe considerevolmente. Come dichiarato dallo stesso presidente Giovanni Malagò, nel corso di un'intervista ai microfoni di Sky Sport, però, le alternative ci sono e sarà compito loro capire quale sarà il profilo più adatto a cui affidare l'incarico da ct della nazionale.

Per quanto riguarda i nomi, attualmente le strade portano ad Andrea Pirlo e Roberto Mancini. I due allenatori, come confermato dallo stesso presidente della FIGC, sarebbero presenti sulla shortlist della dirigenza ma non sarebbero gli unici.

Per cui, in attesa di ulteriori sviluppi, il no di Pep Guardiola sarà certamente un colpo davvero duro da incassare per i tifosi azzurri, tuttavia, il fatto che si trattasse di motivi strettamente personali fa in modo di tenere ancora socchiusa quella porta di cui Guardiola avrà sempre la chiave, qualora decidesse mai di volerla aprire del tutto.