Pep Guardiola dice no all'Italia: rifiutato il ruolo da commissario tecnico
Alla fine Pep Guardiola ha detto no. Dopo la fine del decennale ciclo vincente alla guida del Manchester City, il tecnico catalano ha scelto la famiglia, rifiutando l'incarico di nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana e infrangendo, al tempo stesso, i sogni e le speranze dei tifosi azzurri.
Nazionale italiana, Guardiola dice no
Riavvolgendo il nastro degli avvenimenti post-Zenica, subito dopo l'elezione del nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò e l'ingaggio della coppia Maldini-Leonardo (in qualità di direttore tecnico e advisor) è ufficialmente partita la caccia al nuovo commissario tecnico dell'Italia. Come dichiarato dagli stessi dirigenti, certamente non si è voluti partire dal basso contattando prima Carlo Ancelotti (il quale però ha ancora quattro anni di contratto con il Brasile, per cui difficilmente avrebbe lasciato la Seleçao) e incontrando a Barcellona (in un vero e proprio blitz domenicale) Pep Guardiola. Entrambi, però, avrebbero rifiutato l'incarico.Manchester City v Aston Villa - Premier League
Secondo quanto riportato nelle ultime ore da Fabrizio Romano, nonostante il tentativo di convincere personalmente Pep Guardiola ad accettare l'incarico della Nazionale, l'ex allenatore del Manchester City avrebbe comunque deciso di declinare l'offerta. Decisive le motivazioni personali e familiari di Guardiola che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio avrebbe mandato un messaggio ai dirigenti italiani scrivendo: "Grazie, sono onorato, ma in questo momento non me la sento".
Le alternative: Mancini e Pirlo
Che non si trattasse di una questione economica, probabilmente, c'era da aspettarselo ma, con il no ufficiale del tecnico catalano e il rifiuto di Ancelotti, il cerchio degli allenatori disponibili si restringe considerevolmente. Come dichiarato dallo stesso presidente Giovanni Malagò, nel corso di un'intervista ai microfoni di Sky Sport, però, le alternative ci sono e sarà compito loro capire quale sarà il profilo più adatto a cui affidare l'incarico da ct della nazionale.
Per cui, in attesa di ulteriori sviluppi, il no di Pep Guardiola sarà certamente un colpo davvero duro da incassare per i tifosi azzurri, tuttavia, il fatto che si trattasse di motivi strettamente personali fa in modo di tenere ancora socchiusa quella porta di cui Guardiola avrà sempre la chiave, qualora decidesse mai di volerla aprire del tutto.
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