Roma, Malen sogna in grande: "Champions? Se restiamo compatti e umili possiamo fare un buon cammino"
Arrivato alla Roma nel gennaio di quest'anno, Donyell Malen si è subito presentato come uno dei profili più interessanti di tutto il campionato italiano. L'attaccante olandese classe 1999, acquistato dopo le esperienze maturate con PSV Eindhoven, Borussia Dortmund e Aston Villa, dal suo arrivo in giallorosso è riuscito a segnare 14 gol in 18 presenze solo in Serie A battendo il precedente record detenuto da Mario Balotelli, che nella stagione 2012-2013 con il Milan ne segnò 12.
Le parole di Malen
Dopo il miglior impatto di sempre per un calciatore arrivato durante la sessione di mercato in Serie A, Malen ha raccontato a Il Messaggero le proprie ambizioni, il rapporto con i compagni e il sogno di competere per traguardi sempre più importanti: "Voglio aiutare la squadra. Capocannoniere? Voglio guardare di settimana in settimana, ma poi in generale non si tratta di obiettivi personali ma di quelli di squadra. L'importante è creare opportunità, segnare e servire assist. Conosco comunque le mie qualità".
Ha poi parlato della situazione di benessere generale che sta vivendo a Roma tra squadra, famiglia e città: "Con la mia famiglia stiamo bene, sto segnando, con la squadra il rapporto è ottimo, la tifoseria è splendida. In questo momento non ci sarebbe nessuno motivo per pensare di cambiare aria. Qualche settimana fa, poi, stavo vedendo un filmato sui festeggiamenti dello Scudetto del 2001 al Circo Massimo. Beh, ripetere un'esperienza del genere sarebbe meraviglioso, un sogno".
Ha poi parlato della Champions League: "Soltanto giocare la Champions è speciale, immaginate scendere in campo in una finale, hai gli occhi di tutto il mondo addosso. Dove possiamo arrivare? Non lo so ma se restiamo compatti e umili possiamo fare un buon cammino".
Infine ha parlato di Gasperini, delle sue idee per la prossima stagione e dei mancati/possibili acquisti della Roma: "Io con Castro? È l'idea dell'allenatore. In carriera ho giocato con tanti partner, per me cambia poco, sarà Gasperini a decidere cosa fare. La cosa importante è che se si vuole competere ad alti livelli servono giocatori forti e Santiago lo è. Chi ci aiuta a segnare è sempre il benvenuto. Dybala? Un mago. Summerville? Ci eravamo sentiti, purtroppo è andata male: gli auguro il meglio. Se ho sentito anche Read? No, lui no".
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