DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Sarri scuote l'Atalanta: "Il tempo degli alibi è finito, voglio vedere giocare a calcio"

Sarri scuote l'Atalanta: "Il tempo degli alibi è finito, voglio vedere giocare a calcio"

Alex Bianchi
Maurizio Sarri chiede all'Atalanta una svolta immediata sul piano del gioco e sulla mentalità, rilanciando l'obiettivo dell'Europa: l'impazienza dei tifosi cresce

Dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, Maurizio Sarri rompe gli indugi e chiede pubblicamente all'Atalanta una risposta concreta. Ecco cosa ha detto nell'intervista esclusiva al Corriere della Sera.

Sarri e la svolta chiesta all'Atalanta: "Da lunedì voglio risposte"

La pausa per le Nazionali è servita a Maurizio Sarri per fare il punto sul momento dell'Atalanta, autrice di un avvio di stagione ampiamente sotto le aspettative, soprattutto in campionato, dove attualmente occupa l'undicesimo posto. In un intervista concessa al Corriere della Sera, il tecnico difende il proprio progetto, ammettendo anche che, per i propri giocatori, il tempo delle giustificazioni è ormai terminato, fissando un nuovo punto di partenza in vista del ritorno in campo contro il Venezia: "A questo punto, il tempo non è più un alibi, da lunedì voglio risposte e vedere la mia squadra giocare a calcio", ha tuonato Sarri.

Il tecnico inoltre, ha provato a spiegare le difficoltà con la trasformazione tattica della squadra, abituata ad un'altra filosofia di calcio: "Ho destrutturato il loro modo di giocare e adesso mancano i risultati. Capisco che l'impressione dall'esterno sia di vedere confusione, ma penso che sia normale. Sono giocatori che sono stati abituati ad ottenere grandi risultati giocando in un determinato modo", ha spiegato l'ex Lazio.

BERGAMO, ITALIA - 31 AGOSTO: l'allenatore dell'Atalanta BC Maurizio Sarri reagisce durante la partita di Serie A tra Atalanta BC e Bologna FC allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia il 31 agosto 2026 a Bergamo, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

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Uno dei problemi principali della Dea resta infatti la produzione offensiva, e Sarri riconosce il dato negativo promettendo di intervenire: "Il mio compito è portare la squadra agli ultimi 25 metri, il compito dei giocatori è invece quello di decidere le partite", spiega Sarri. Poi, per l'allenatore, la domanda sull'Europa, alla quale risponde in modo netto in vista del debutto: "L'Atalanta vale l'Europa, e la Conference League è per noi un obiettivo serio", ha concluso il tecnico della Dea.

Atalanta, un avvio che fa discutere: sei punti in campionato e undicesimo posto

L'avvio della nuova Atalanta targata Maurizio Sarri è, come detto, decisamente al di sotto delle aspettative. Dopo cinque giornate di Serie A, la squadra bergamasca occupa infatti l'undicesima posizione con appena 6 punti, già distante sette lunghezze dal terzetto di testa composto da Roma, Inter e Lazio, con un bilancio che racconta due vittorie, e tre sconfitte, con appena cinque reti realizzate e sette subite.
L'inizio incoraggiante, con i successi interni contro Sassuolo e Bologna, è stato completamente affossato con una brusca frenata consecutiva, prima con il ko dell'Olimpico per 2-1 in rimonta contro la Roma, poi quello casalingo contro il Cagliari e infine il 2-0 incassato dalla Juventus, proprio prima della sosta. Le critiche da parte della tifoseria, tuttavia, non prendono in esame solo il posto in classifica, ma anche l'identità della squadra, che ancora fatica ad emergere come vuole Sarri.

La sfida è dunque duplice: risalire posizioni e, contemporaneamente, assimilare un sistema di gioco profondamente diverso rispetto all'era Gasperini.

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