- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
Una giornata diversa per l'allenatore del Napoli Antonio Conte, ospite del carcere di Poggioreale per affrontare i temi di calcio e sport insieme ai detenuti. Non è mancato il focus sul significato della vittoria e su cosa pretende da chi gli sta intorno. Come sempre, il tecnico leccese non le manda a dire, lanciando frecciate a tutti i suoi collaboratori, non solo ai calciatori.
Antonio Conte ha una vera e propria ossessione per la vittoria. Il tecnico azzurro lavora alacremente per raggiungere i traguardi che si impone, tanto da risultare spesso antipatico ai suoi avversari. Ospite nel carcere di Poggioreale, l'allenatore ha parlato del suo rapporto così complicato con la vittoria, svelando un particolare retroscena in azzurro.
"Quando vedo gente ridere dopo che abbiamo perso, mi fa inc***are molto. Vuol dire che non sono ancora entrato nella testa e nei cuori dei miei ragazzi, dello staff o della società". L'allenatore del Napoli ha proseguito riferendo che la vittoria non deve riguardare solo lui e i calciatori, ma tutte le persone che ruotano nell'ambiente Napoli, dal presidente fino ai magazzinieri: "Non parlo solo dei calciatori ma di tutte le persone che lavorano con noi. Si vince e si perde tutti insieme".
Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365
Tanto è forte il rapporto tra Conte e la vittoria, che il tecnico ha scelto di chiamare sua figlia proprio Vittoria. Scelta casuale? Affatto. "Non l'ho scelto a caso. Vincere è una sfida eccezionale e una dannazione allo stesso tempo. Quanto perdo sto male, provo una sensazione di dolore fondamentale poi per ripartire". Per concludere il tecnico si è soffermato sulla differenza che c'è tra vincere e non vincere: "È importante capire la differenza tra vincere e non vincere, perché quello ti porta poi la volta seguente a dare qualcosa in più per non stare male". Dalle parole dell'ex allenatore dell'Inter - tra le altre - si evince quanto il tecnico soffra la sconfitta, quasi a livello fisico. Ma non si diventa un vincente come Antonio Conte senza essere ossessionati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA