DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Serie A Cremonese, Giampaolo in conferenza stampa: "Bisogna solo vincere, non c'è altra strada"
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Cremonese, Giampaolo in conferenza stampa: "Bisogna solo vincere, non c'è altra strada"

Luigi Mereu
Le dichiarazioni da parte di Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese in piena lotta per la salvezza, alla vigilia di Cremonese-Pisa.

Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese da marzo, ha un disperato di vincere la partita di domani contro il Pisa già retrocesso. La Cremonese si trova attualmente al 18^posto in classifica, a -4 dal Lecce che questa sera affronterà la Juventus di Luciano Spalletti. I grigiorossi non vincono una partita in Serie A da quando ha fatto il proprio esordio in panchina Giampaolo, nel 2-0 in trasferta a Parma grazie alle reti di Maleh e Vandeputte. Da quel momento solo sconfitte, escluso il pareggio esterno contro il Torino terminato a reti bianche.

CREMONA, ITALIA - 19 APRILE: L'allenatore della US Cremonese, Marco Giampaolo, reagisce durante la partita di Serie A tra US Cremonese e Torino FC allo Stadio Giovanni Zini, il 19 aprile 2026 a Cremona, Italia. (Foto di Marco M. Mantovani/Getty Images)

Cremonese-Pisa, le parole di Marco Giampaolo in conferenza stampa

Marco Giampaolo inizia la conferenza stampa parlando della partita di domani che sa di ultima chiamata: "È così, non bisogna nascondersi dietro le proprie responsabilità. Io penso che queste partite valgano più dei tre punti per la classifica. E quel qualcosa in più è l’aspetto caratteriale, l’amor proprio, la capacità di avere resilienza, ferocia e voglia di ribellarsi alla classifica. Parlo di atteggiamento, presenza, materia”.

Ha continuato parlando dei propri giocatori e delle novità in vista della prossima partita: "Le partite si giocano in 16, il discorso sta nel chiamare a raccolta ciò che si ha dentro, avere un senso di appartenenza forte per la maglia e per i tifosi. Non si gioca solo per sé stessi, si rappresenta anche altro. Io vado in cerca dello spessore dell’uomo” .

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Parlando della partita di domani, non sottovaluta il Pisa che è già retrocesso in Serie B: "Non mi interessa del Pisa in sé, farà la sua partita com’è giusto che sia. Noi dobbiamo cercare qualcosa di più profondo. Non ho nulla da rimproverare per la sconfitta con la Lazio, non sto rimproverando la squadra ma la sto chiamando per questo appuntamento”.

Ha continuato parlando della parte tattica della gara: "Il calcio non si legge più in maniera statica, con la Lazio siamo partiti in un modo, attaccando in un altro e difendendo in un altro ancora: c’è molta fluidità. In queste partite abbiamo giocato con Baschirotto, Terracciano e Luperto che in fase difensiva passavano a tre mentre Floriani Mussolini, Pezzella e Zerbin difendevano a cinque. Ma non è quello a fare la differenza, fa parte della strategia di gara e degli aspetti tattici che sono la piccola parte dei contenuti di una partita, che contiene miliardi di altre cose".

Ha concluso parlando di come questa partita debba andare oltre la partita stessa, pensando ai sostenitori della squadra: "Domani c’è un appello e noi siamo chiamati a rispondere negli atteggiamenti, nella capacità di essere resilienti. Nel calcio si vince e si perde, chiaramente dobbiamo dare una risposta caratteriale, fisica e di appartenenza. Per questo dico che il discorso va oltre i tre punti”.