Giuliano Giannichedda in ESCLUSIVA: "In un derby non esistono favoriti, la Lazio giochi per i tifosi"
La corsa Champions da una parte, la voglia di rendere meno amara una stagione dell'altra. Il derby della Capitale arriva nel momento più delicato dell'anno e mette di fronte due squadre che vivono stati d'animo opposti: una Roma ancora aggrappata al sogno europeo e una Lazio chiamata a regalare almeno un'ultima gioia ai propri tifosi dopo mesi difficili.
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A raccontare il peso del derby è Giuliano Giannichedda, che ci spiega come questa partita a Roma parta ben prima del fischio d'inizio. Dall'impatto devastante di Malen al lavoro di Maurizio Sarri in un'annata tormentata, l'ex biancoceleste fotografa una partita che può cambiare i destini di questo campionato.
Giuliano Giannichedda: "Nessuna favorita ma la Roma ha tutto da perdere"
Derby di Roma: Roma in piena corsa Champions, Lazio che ne viene da una stagione deludente e dalla finale di Coppa Italia di qualche giorno fa. Cosa ti aspetti?"Le due squadre sono in situazioni completamente diverse. La Roma deve assolutamente vincere per sognare la qualificazione in Champions League e la Lazio che ha la possibilità di prendersi una soddisfazione dopo una stagione davvero deludente, per cui giocherà per cercare di vincere la partita e regalare una gioia ai propri tifosi".
Che risultato ti aspetti da questo derby?
"Il derby è sempre una partita particolare, non c'è una squadra favorita, come nelle finali. Fare dei pronostici in vista di un derby è impossibile, perché può succedere di tutto".
A tuo avviso chi potrebbe risultare decisivo in una partita simile?
"Malen, senza alcun dubbio. Ha veramente svoltato il campionato della Roma, che stava facendo comunque bene. Le ha dato qualcosa in più e permesso di lottare fino a due giornate dalla fine per la Champions. Per quanto riguarda la Lazio secondo me deve far forza sul collettivo perché non ha quel giocatore in grado di risolvere la partita. Secondo me deve puntare più sul gruppo, soprattutto con un allenatore come Sarri che è maestro in questo".
Giuliano Giannichedda: "Per me il derby di Roma è il più bello d'Italia"
Qual è il derby che ricordi con più piacere?"Quello che ho vinto 3-1 con di Canio che esulta sotto la curva, tra l'altro vista la carenza di difensori centrali venni schierato in quella posizione".
Che sensazioni si provano a vivere una partita simile?
"Vedere lo stadio pieno, tutta l'attesa che c'è, l'entusiasmo per il derby che comincia a crescere un mese prima della partita, tutti quei tifosi che ti spingono a far sempre meglio. Per me è il derby più bello che ci sia in Italia: è il più sentito, il più caloroso, è uno spettacolo giocarlo".
Ti aspetti qualche passo falso dalle rivali?
"Fino a qualche partita fa pensavo che le grandi facessero bottino pieno. Poi ho visto la Juve che frena col Verona, il Napoli che frena col Bologna, il Milan che ha frenato tantissimo. Farsi una tabella di marcia è sempre sbagliato, devono giocare tutti a 300 all'ora a prescindere, perché nessuna squadra ti regala qualcosa. Poi è chiaro che chi sta dietro deve sperare in un passo falso. Il vantaggio che chi parte avanti è che vincendo si può caricare a livello mentale, mentre chi sta dietro si può demotivare vedendo che gli altri non perdono punti".
Giuliano Giannichedda: "Tra Milan e Roma si deciderà tutto all'ultimo"
Cinque squadre per tre posti: secondo te chi va in Champions?"Sicuramente il Napoli. Poi per una questione di punti la Juventus perché è più avanti delle altre. Mentre penso che tra Milan e Roma si deciderà tutto all'ultimo".
Parlando della Lazio, invece, come giudichi l'operato di Sarri in questa sua seconda vita biancoceleste?
"Sarri ha fatto un grande lavoro, soprattutto considerando l'annata vissuta quest'anno. È stata durissima dal punto di vista delle questioni societarie, oltre a una rosa ritenuta piuttosto corta dallo stesso Sarri. A questo va aggiunta anche la protesta dei tifosi: lui ha cercato di compattare tutto l'ambiente, di fare gruppo con i calciatori a sua disposizione ed è arrivato anche a giocarsi una finale di Coppa Italia".
"Non saprei, ma ripeto che per me è un grande mister. Le sue squadre hanno sempre fatto molto bene e sicuramente vorrà delle garanzie per rimanere. Devono parlarsi chiaramente, perché al momento leggo di Romagnoli che va via e anche Gila sembra destinato a salutare. Se cominci a togliere i (pochi) punti fermi della squadra poi diventa dura ricostruire tutto da zero. Per me sarebbe importante mantenere in rosa questi giocatori e investire sul reparto offensivo. Sarri è bravo a lavorare con i giocatori d'attacco e gli serve un vero terminale offensivo che faccia gol. Credo che sia fondamentale se si vuole combattere per l'Europa, perché se non fai gol le partite le vinci".
Attorno a chi costruiresti la Lazio del futuro?
"Di sicuro i due giocatori che ho menzionato in precedenza sono molto importanti. Poi andrebbe assolutamente recuperato Rovella, che era il faro di questa squadra. In più, Taylor ha avuto un grande impatto, anche se si è un po' perso in questo finale di stagione. Quindi direi che questi sono i giocatori da cui la Lazio dovrebbe assolutamente ripartire".
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