La rinascita di Musah al Milan: "Pensavo Amorim volesse solo trattenermi"
Yunus Musah in questa prima parte di stagione si è ripreso il Milan grazie alla fiducia del suo nuovo allenatore Ruben Amorim. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole degli USA contro il Canada, ha raccontato la sua rinascita con la squadra rossonera e le conversazioni in estate con l'allenatore portoghese.
Dallo scetticismo iniziale alla consapevolezza di essere davvero importante
Yunus Musah è tornato protagonista al Milan e dietro la sua crescita c'è anche un curioso retroscena che coinvolge Ruben Amorim. Il centrocampista, parlando in conferenza stampa, ha raccontato le sensazioni vissute quando il tecnico portoghese lo aveva contattato per manifestargli la volontà di puntare su di lui."Pensavo che mi chiamasse solo per tenermi al club, come hanno fatto altri allenatori". Comincia così il discorso in seguito alla domanda sul rapporto con Amorim e su cosa fosse cambiato con il nuovo allenatore. Poi prosegue: "Dopo le chiamate ho visto che in ritiro giocavo molto, mi parlava spesso ed era vero. Ho accumulato tanti minuti e molte presenze da titolare in questo inizio di stagione, ora sono tornato anche in nazionale. Sono felice di questo inizio di stagione, avere di nuovo dei tecnici che credono in te è ciò che desideri davvero come giocatore, allenatori che ti fanno giocare e ti danno fiducia".
Lo stesso Amorim aveva ribadito quanto la sua fiducia avesse inciso sul rendimento del calciatore, indicando lo statunitense tra i giocatori capaci di offrire risposte importanti e di meritare continuità.
Un cambiamento importante per il centrocampista, che ha anche raccontato di quanto la parentesi dell'anno scorso con l'Atalanta lo avesse aiutato per completare il proprio percorso. A Bergamo ha lavorato maggiormente sul ruolo di mediano, migliorando il posizionamento e la gestione delle situazioni di gioco.
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