Monza-Atalanta, Juric: "Salvezza, la battaglia è con noi stessi. Portiamo avanti un progetto un po' pazzo"
Il Monza ospita l'Atalanta per l'undicesima giornata di campionato. All'U-Power Stadium i brianzoli hanno la necessità di trovare punti pesanti: la squadra di Juric è reduce da tre sconfitte consecutive contro Torino, Napoli e Bologna, ferma al terzultimo posto. Da crisi a crisi, il derby lombardo non risparmia nessuno: la panchina di Sarri è bollente, con il ritiro punitivo post Parma che non ha dato i suoi frutti nel match con il Kairat Almaty in Conference League. Con la sosta delle nazionali alle porte, la sfida tra Monza e Atalanta vale doppio: ogni crisi o risultato verrà amplificato da una pausa di due settimane. Queste le parole di Ivan Juric in conferenza stampa.
Monza-Atalanta, le dichiarazioni di Juric
Sul momento del Monza: "Dopo la partita contro il Bologna sono rientrato a casa per la prima volta davvero insoddisfatto e parecchio arrabbiato, prima di tutto con me stesso. Fa parte del percorso: ci troviamo in un progetto che definirei un po' pazzo, ma allo stesso tempo estremamente affascinante e interessante. Sento una motivazione grandissima dentro di me e sono profondamente legato a questa piazza e a quello che stiamo costruendo, anche perché abbiamo scelto di percorrere una strada basata sui giovani che è indubbiamente rischiosa, ma bellissima. Sappiamo benissimo da dove siamo partiti, dove ci troviamo ora e quali sono i nostri traguardi, con la sensazione di potercela giocare davvero contro qualsiasi avversario".L'exploit di Varela: "Siamo tutti entusiasti per la convocazione di Varela, è una bellissima notizia per lui e per noi, ma adesso la nostra concentrazione deve essere rivolta esclusivamente alla partita di domani. Per quanto mi riguarda lui è solo all'inizio del suo percorso e ha ancora dei margini di miglioramento enormi. È chiaro che in una rosa le dinamiche sono collegate: a livello prettamente individuale, in questo momento Cutrone è stato un po' penalizzato proprio dalla grande esplosione e dalle prestazioni di Varela".
Il recente passato a Bergamo: "Domani affrontiamo una squadra per cui giocare ogni tre giorni è ormai diventata l'assoluta normalità; i loro giocatori hanno un'intensità impressionante, sono letteralmente delle macchine. Incrociare l'Atalanta mi riporta al mio passato a Bergamo: ripensando a quel periodo, credo di aver fatto delle buone cose, specialmente nel percorso in Champions League. A posteriori, posso dire che in quel momento è evidentemente venuta a mancare la fiducia nei miei confronti".
Sulla corsa salvezza: "Per quanto riguarda la lotta per non retrocedere, vi dico che non spreco energie a guardare le nostre rivali. L'unica eccezione la faccio per il Frosinone: sto vedendo che stanno facendo cose egregie e ci tengo a fare i miei sinceri complimenti ad Alvini per il lavoro che porta avanti. Tuttavia, il nostro campionato passa dal nostro atteggiamento: la vera battaglia è contro noi stessi. Dobbiamo imporci di alzare costantemente il livello delle nostre prestazioni e, soprattutto, dobbiamo imparare a essere molto più maliziosi in campo".
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