Roma-Fiorentina: Dodô vs Wesley, la sfida brasiliana sulle corsie
L'Olimpico apre le porte alla Serie A 2026/27 di Roma e Fiorentina, che si affrontano questa sera, lunedì 24 agosto alle 20:45, nella prima giornata del campionato 2026/27. Una partita che per entrambe rappresenta un primo banco di prova dopo un'estate di cambiamenti, ma che può essere letta anche attraverso un duello tutto brasiliano sulla fascia destra: quello tra Dodô e Wesley.
Due terzini che condividono nazionalità e propensione offensiva, ma che arrivano all'appuntamento dell'Olimpico da momenti differenti della propria carriera. Dodô è ormai un veterano della Fiorentina e della Serie A, mentre Wesley ha alle spalle soltanto una stagione nel calcio italiano e si prepara a vivere il secondo campionato con la maglia della Roma. Entrambi, però, hanno nella corsa, nell'uno contro uno e nella capacità di attaccare gli spazi alcune delle proprie armi principali.
Dodô, dalla gavetta brasiliana alla Fiorentina
Domilson Cordeiro dos Santos, per tutti Dodô, è cresciuto nel settore giovanile del Coritiba, dove ha debuttato tra i professionisti nel 2016. Nel 2018 è passato allo Shakhtar Donetsk, con una parentesi in prestito al Vitória Guimarães, prima di affermarsi in Ucraina.Nell'estate 2022 la Fiorentina lo ha portato in Italia per 14,5 milioni di euro più 3,5 milioni di bonus, individuandolo come erede di Álvaro Odriozola. A Firenze è diventato rapidamente un punto fermo sulla destra, grazie soprattutto a velocità, tecnica e capacità di spingere.
Dodô ama ricevere largo, puntare l'uomo e accompagnare l'azione fino alla trequarti. Negli anni ha migliorato anche la fase difensiva, diventando un esterno più completo. Il suo futuro, però, è stato spesso al centro delle voci di mercato: anche nell'estate 2026 il brasiliano è stato accostato a una possibile partenza, con la Fiorentina intenzionata a non svenderlo e a valutare anche l'ipotesi di un rinnovo.
Wesley, il brasiliano scelto dalla Roma
Wesley França, classe 2003, è cresciuto nel settore giovanile del Flamengo, dove si è imposto progressivamente fino a diventare un titolare della prima squadra. Velocità, corsa e capacità di interpretare entrambe le fasi hanno attirato l'attenzione dei club europei.La Roma lo ha acquistato nell'estate 2025 per 25 milioni di euro più bonus, con il valore complessivo dell'operazione che può arrivare a circa 28 milioni. Un investimento importante per un giocatore individuato come elemento centrale della fascia destra giallorossa.
Wesley è un esterno moderno: rapido, aggressivo nel portare palla e capace di attaccare la profondità. Le sue caratteristiche si sposano bene con il calcio di Gian Piero Gasperini, che chiede agli esterni ampiezza, corsa e partecipazione costante alla fase offensiva. Nella sua prima stagione in Serie A ha raccolto 30 presenze e 5 gol.
Una fascia, due interpreti
Il confronto tra Dodô e Wesley non sarà soltanto un duello individuale, ma potrà condizionare il modo di giocare delle due squadre. Nel 3-4-2-1 della Roma, Wesley avrà il compito di occupare tutta la corsia destra e creare ampiezza, profondità e superiorità.Dall'altra parte, Dodô può costringere il brasiliano giallorosso a preoccuparsi maggiormente della fase difensiva. Se uno dei due riuscirà a prendere il sopravvento, potrebbe trascinare con sé la propria squadra e spostare il baricentro della partita.
Anche le transizioni saranno decisive: entrambi amano spingersi in avanti e, di conseguenza, possono lasciare spazio alle proprie spalle. Chi riuscirà a sfruttare meglio questi momenti potrebbe trasformare la fascia in una vera arma offensiva.
Il copione può partire dalla fascia
Roma-Fiorentina è il primo appuntamento della nuova stagione e ogni indicazione avrà un peso particolare. Dodô e Wesley rappresentano due generazioni diverse dello stesso calcio brasiliano: quello del terzino capace di trasformarsi in un'arma offensiva.All'Olimpico, quindi, la fascia destra potrebbe diventare il teatro di una partita nella partita. E il duello tra Dodô e Wesley potrebbe essere uno dei fattori capaci di cambiare davvero il copione.
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