La Serie A ai nastri di partenza: l'Inter vuole difendere il tricolore, ma occhio a Juve e Napoli
Iaquinta e Delvecchio ospiti del Memorial Andrea Nardulli
La scorsa stagione si è conclusa con una corsa all’Europa avvincente: all’ultima giornata, Milan e Juventus si sono viste escluse dalla massima competizione europea. Anche la lotta salvezza, come sempre, ha regalato emozioni, mentre l’Inter ha vinto in scioltezza il campionato. Ma quest’anno? I nerazzurri sono chiamati a riconfermarsi, con mister Chivu consapevole di poter continuare a vincere e difendere il titolo conquistato nella passata stagione.
Il Napoli si presenta al via con un nuovo allenatore, che lo scorso anno ha però mancato la qualificazione in Champions League con il Milan. I rossoneri, invece, affidano la loro panchina a Ruben Amorim e cercano il riscatto. Così come la Juventus di Spalletti, che, complice anche il grande mercato finora svolto, parte con il vento in poppa.
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Serie A, la griglia del campionato
20 squadre, 1 solo vincitore: la super favorita resta la squadra di Cristian Chivu, intenta a difendere il tricolore vinto la scorsa stagione. Ma è alle spalle dei nerazzurri che viene il bello.
Il Napoli resta tra le favorite, con una pesante incognita: Massimiliano Allegri. Lo scorso anno il tecnico non ha fatto bene al Milan, fallendo la qualificazione alla massima competizione europea. A Napoli è chiamato a fare bene non solo in campionato, per riscattare la cocente delusione rossonera dello scorso anno, ma anche a fare bene in Europa, dove i partenopei non hanno disputato un buon cammino dai tempi dello scudetto conquistato con Spalletti.
Restiamo sul mister di Certaldo: la sua Juventus, complice anche un mercato ben strutturato, gode di notevole attenzione. Alajbegovic e Kolo Muani vanno a rinforzare un attacco che, ad ora, può incutere molto timore.
Milan e Roma si affiancano alla Juventus. I giallorossi si muovono sul mercato con attenzione ed efficacia. Gli acquisti di Castro e Koulierakis e il riscatto di Malen rendono la squadra di Gasperini una mina vagante per i piazzamenti europei e non solo.
Il Milan, invece, riparte da Ruben Amorim: il tecnico portoghese è reduce da un quindicesimo posto con il Manchester United. Il Milan, dal canto suo, non se la vive meglio: lo scorso anno ha chiuso al quinto posto, conquistando solo l'Europa League. Mister e squadra, entrambi in cerca di riscatto, possono rappresentare un mix perfetto per arrivare lontano.
Non dimentichiamoci del Como, la favola della scorsa stagione, capace di conquistare la Champions League all'ultima giornata. Secondo il nostro punto di vista, però, proprio la competizione europea potrebbe prosciugare le energie dei lariani, che potrebbero perdere punti importanti in campionato. Punti che potrebbero pesare, considerando la presenza di una super Fiorentina pronta al riscatto.
Un mercato da grande squadra e un allenatore giovane, Fabio Grosso, che vuole dimostrare il suo valore dopo una stagione molto positiva alla guida del Sassuolo lo scorso anno. Quale miglior modo per festeggiare il centenario viola se non con un bel piazzamento europeo?
Più indietro nelle gerarchie troviamo l'Atalanta di Sarri, che statisticamente nelle prime stagioni tende ad arrancare un po', e la Lazio, che con Gattuso non convince più di tanto.
Grande incertezza anche nella zona retrocessione. Le neopromosse Monza, Frosinone e Venezia vorranno dimostrare di meritare la permanenza in campionato, ma partono come le principali sfavorite. A seguirle troviamo il Parma, che con mister Cuesta lo scorso anno non ha rispettato le aspettative, mostrando un calcio difensivista e poco spettacolare.
Il Lecce vive la telenovela Banda: lo scorso anno si è salvato per il rotto della cuffia e, quest'anno, se non dovesse rinforzare la squadra in maniera adeguata, potrebbe rischiare la retrocessione.
Solite certezze a metà classifica: l'Udinese di Runjaic, che ha ben figurato nelle sue precedenti stagioni. Il Sassuolo, con Alberto Aquilani, è chiamato a rispettare gli standard di piazzamento abituali dei neroverdi, mentre un'ulteriore novità la troviamo sulla panchina del Torino.
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Ignazio Abate, dopo una buona stagione alla Juve Stabia, è chiamato a fare bene in un campionato sempre più avvincente. Il tecnico campano, nel pre-season, ha già fatto capire che il suo calcio sarà improntato sui giovani e sullo spettacolo.
Una Serie A che si prospetta, almeno da quanto raccontato, avvincente per qualsiasi obiettivo. Non ci resta che aspettare l'inizio della nuova stagione.
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