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Fabio Caserta salva l'Empoli e mantiene la promessa del cammino di Santiago

Giammarco Probo
Dopo una stagione piena di alti e bassi, salvezza raggiunta con l’Empoli e poi una parentesi di riflessione personale

Fabio Caserta ha rispettato l’impegno che si era preso: dopo aver centrato la salvezza in Serie B con l’Empoli all’ultima curva della stagione, è partito per il Cammino di Santiago. Attraverso i suoi profili social ha condiviso alcune immagini del viaggio, conclusosi a Santiago di Compostela. Un percorso quasi simbolico, che richiama anche il titolo del recente film di Checco Zalone, “Buen Camino”, a cui si è ispirato per raccontare la sua esperienza. L’allenatore aveva già informato la dirigenza empolese prima della sfida decisiva contro il Monza della sua intenzione di intraprendere il pellegrinaggio.

Il successo arrivato grazie al gol di Shpendi al 91’ ha evitato ai toscani la lotteria dei play-out, permettendo così di chiudere il campionato con un sospiro di sollievo. Subito dopo, Caserta è volato in Galizia: negli spogliatoi aveva spiegato di aver mantenuto il silenzio per scaramanzia e di aver fatto una sorta di promessa personale, ora finalmente realizzata. Terminata l’esperienza, ha documentato il suo cammino in attesa di un confronto con il presidente Corsi per valutare il futuro sulla panchina dell’Empoli.

La stagione dell'Empoli sotto la guida di Caserta

La stagione dell’Empoli sotto la guida di Fabio Caserta è stata un percorso intenso, segnato da continui alti e bassi. La squadra ha vissuto momenti di entusiasmo, con vittorie importanti e prestazioni convincenti che avevano fatto intravedere la possibilità di un campionato tranquillo, ma ha anche attraversato fasi complicate, caratterizzate da cali di rendimento, risultati altalenanti e periodi di forte pressione. In diverse occasioni la formazione toscana ha dovuto fare i conti con partite sfuggite nei minuti finali o con difficoltà nel dare continuità ai propri risultati, alimentando tensione nell’ambiente.

Ph credits Fabio Caserta, Instagram

Nonostante le sofferenze e le incertezze lungo il cammino, il gruppo è rimasto compatto nei momenti decisivi della stagione, trovando nel finale le energie necessarie per reagire. La svolta è arrivata proprio nelle ultime giornate, quando l’Empoli è riuscito a conquistare punti fondamentali che hanno permesso di raggiungere una salvezza sofferta ma meritata, coronando così un’annata combattuta fino all’ultimo.

I protagonisti della stagione e il rapporto con i tifosi

Tra i protagonisti dell’annata spiccano soprattutto gli attaccanti, con Shpendi decisivo in più momenti chiave grazie ai suoi gol pesanti, e altri giovani come Popov capaci di dare freschezza e alternative in fase offensiva. Anche in difesa si sono distinti elementi come Guarino, spesso affidabile nel corso della stagione e utile nel dare equilibrio al reparto arretrato. Il contributo del gruppo, più che del singolo, è stato determinante nei momenti decisivi del campionato.
Sul piano del rapporto con la piazza, Caserta ha vissuto una stagione di progressiva costruzione della fiducia: non sono mancati momenti di tensione nei periodi di risultati negativi, ma la conquista della salvezza ha riavvicinato l’ambiente e consolidato il legame con i tifosi. Il finale di stagione, in particolare, ha restituito entusiasmo e ha permesso al tecnico di chiudere il campionato con un consenso decisamente più positivo rispetto alle difficoltà incontrate lungo il percorso.