Pescara saluta la Serie B tra rabbia e tensione: fumogeni e proteste all’Adriatico
Il Pescara saluta la Serie B. Il verdetto è arrivato al fischio finale della sfida contro lo Spezia: il pareggio non è bastato agli abruzzesi per evitare la retrocessione in Serie C. La squadra non è riuscita a compiere l’impresa necessaria per salvarsi e, al termine del match, la delusione dei tifosi si è trasformata in contestazione. Nel mirino è finito anche Lorenzo Insigne, criticato per non aver calciato il rigore decisivo nella precedente sfida contro il Padova.
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I fischi ricevuti durante la gara contro i liguri testimoniano un rapporto ormai incrinato. Quel legame forte costruito negli anni tra il giocatore e la piazza si è progressivamente sgretolato nelle ultime settimane. Il futuro di Insigne sembra ora destinato a essere lontano da Pescara, con un finale amaro che ha cancellato gran parte dell’atmosfera romantica che aveva accompagnato la sua esperienza in biancazzurro.
Pescara, contestazione e scontri: cosa è successo a fine match
La retrocessione ha fatto esplodere tutta la rabbia della piazza biancazzurra. Al termine dell’1-1 contro lo Spezia, risultato che ha condannato il Pescara alla Serie C, all’esterno dello Stadio Adriatico si sono registrati momenti di forte tensione tra tifosi e forze dell’ordine. La contestazione, già iniziata sugli spalti durante il match, è proseguita anche dopo il triplice fischio. Nel mirino dei sostenitori abruzzesi sono finiti squadra e società, con cori durissimi rivolti soprattutto al presidente Daniele Sebastiani.Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
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All’esterno dell’impianto il clima si è fatto sempre più acceso, con il lancio di fumogeni e l’intervento della polizia per contenere la situazione. Nel finale della gara, inoltre, non sono mancati fischi anche per Lorenzo Insigne, considerato da una parte della tifoseria uno dei simboli della stagione negativa. A pesare, secondo molti sostenitori biancazzurri, è ancora il rigore non calciato nella decisiva sfida salvezza contro il Padova della scorsa settimana, episodio che avrebbe incrinato definitivamente il rapporto con l’ambiente.
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