Non calciando il rigore decisivo nella sfida col Padova, Lorenzo Insigne si è procurato tantissime critiche. A schermarle ci ha pensato il presidente del club.
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Lorenzo Insigne sta attraversando giorni difficili dopo l'ultima partita disputata dal suo Pescara contro il Padova. La gara, persa 1-0, potrebbe decretare l'aritmetica retrocessione in Serie C del club biancazzurro. A fare chiarezza sulle condizioni dell'ex Napoli è intervenuto direttamente il presidente Daniele Sebastiani.
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Insigne, tempi duri a Pescara
Quando arrivato a Pescara, dopo quattordici anni dall'ultima volta, credeva ciecamente nella salvezza della sua squadra. Lorenzo Insigne non avrebbe mai pensato, invece, di trovarsi a tre punti dalla quartultima forza del campionato con una sola giornata a disposizione per rimediare. Per evitare la condanna alla Serie C, il Pescara non dipende più da sé stesso. Eppure, l'occasione per prorogare la permanenza in Serie B sperando nel playout si era presentata al minuto numero 80, con un rigore sbagliato dal classe 2004 Flavio Russo.Clicca sull'immagine qui sotto e scopri tutto il meglio di Bet365
In tanti si sono posti la domanda relativa al motivo per cui non sia stato lo stesso Lorenzo Insigne a presentarsi dal dischetto, essendo l'uomo con più esperienza della squadra e punto di riferimento per i compagni. L'ex Toronto, invece, si è recato dal suo allenatore Francesco Gorgone e ha assistito all'errore del giovane compagno. Soprattutto sui social, tanti tifosi non gli hanno perdonato la mancata assunzione di responsabilità. Stando al presidente del Pescara, tuttavia, Lorenzo Insigne non era nelle migliori condizioni per calciare il rigore decisivo.
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