Lorenzo Insigne lascia allenatore e i suoi tifosi increduli, non avendo calciato il rigore decisivo fallito da Russo. Il Pescara ora è a un passo dalla Serie C.

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Bernardeschi e Insigne ispirano il goal vittoria del Toronto nel derby

Lorenzo Insigne e il Pescara, una storia d'amore con un epilogo, molto probabilmente, dei più infelici. L'ex Napoli e Toronto si è "macchiato" di un gesto e di una decisione che difficilmente verranno dimenticati dai tifosi del club abruzzese. Il Pescara, adesso, è vicino alla retrocessione in Serie C e larga parte della responsabilità potrebbe essere addossata al trentaquattrenne.

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Pescara Calcio v ASG Nocerina - Serie B
PESCARA, ITALIA - 26 MAGGIO: Marco Verratti e Lorenzo Insigne del Pescara durante la partita di Serie B tra Pescara Calcio e ASG Nocerina allo Stadio Adriatico il 26 maggio 2012 a Pescara, Italia. (Foto di Giuseppe Bellini/Getty Images)

Insigne, e ora? Tifosi increduli

90 minuti in campo per Lorenzo Insigne nella gara tra Padova e Pescara. La partita che avrebbe potuto insinuare ancora speranze di salvezza si è trasformata rapidamente in un incubo ad occhi aperti. I biancazzurri hanno incassato un pesantissimo ko (1-0) che li relega in piena zona retrocessione, quando manca solamente una giornata alla conclusione della regular season in Serie B.

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Partite in streaming live
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Dopo un primo tempo conclusosi sullo 0-0, con gol annullato per fuorigioco al Padova al quattordicesimo, è nella seconda frazione di gara che succede di tutto. In particolar modo, gli ultimi venti minuti di partita segnano lo psicodramma del Pescara. All'80° di gioco, il direttore di gara Collu, dopo On Field Review, assegna un calcio di rigore dal peso enorme agli abruzzesi. Anziché presentarsi dal dischetto, Lorenzo Insigne si avvicina al suo allenatore e non si assume la responsabilità del penalty che ricade, di conseguenza, sul classe 2004 Flavio Russo. Sorrentino, portiere del Padova, intuisce la traiettoria e intercetta la sfera, tra lo scalpore generale.

Pescara sull'orlo del baratro

Ammonito al 90°, Lorenzo Insigne deve ancora vivere gli ultimi minuti di gara col fiato sul collo, fintantoché Christian Pastina al 94° non fa esplodere l'Euganeo di Padova, lasciando sprofondare gli uomini di Gorgone. La gara terminerà poco dopo, con una scena iconica. Insigne si accomoda in panchina, con le mani che raccolgono la testa e le braccia poggiate sulle ginocchia. Quindi il pianto finale, a testimonianza dell'avvenuta consapevolezza di quanto fosse accaduto.
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Tre sono i punti che separano ora Pescara e Bari, con il playout ormai quasi sfumato per gli abruzzesi. Gorgone, tecnico dei biancazzurri, ha analizzato così l'episodio, stando a Trivenetogoal: "Non ho seguito esattamente la dinamica del calcio di rigore. Insigne? Qualcuno il rigore lo deve tirare ma se il rigorista designato non calcia, qualcun altro lo deve tirare. Se qualche giocatore con più esperienza lo voleva calciare doveva andare a prendere il pallone dalle mani di Russo ma così non è stato. Non siamo più padroni del nostro destino e questo sinceramente per me è una grande sconfitta perché abbiamo fatto una grande rincorsa."

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