Tare racconta Lotito: “Era geniale ma si addormentava durante le trattative“
In una lunga intervista concessa ai microfoni di Dazn, Igli Tare, attuale direttore sportivo del Milan, ha ricordato gli anni passati alla Lazio con lo stesso ruolo e il rapporto con il presidente, Claudio Lotito: “Geniale nel fare scelte forti, ma si addormentava durante le trattative e poi intervenivo io”.
Gli anni di Lotito e Tare alla guida della Lazio
Tare ha parlato di come è stato lavorare nel club capitolino, delle difficoltà e delle differenze con il Milan: “Alla Lazio ho lavorato da solo, anche perché ho dovuto fare di necessità virtù. Era una situazione molto particolare, si è sviluppato un metodo di lavoro più per necessità che per mia scelta. Io avrei voluto lavorare con uno staff ben organizzato”. E cosa differenzia il suo lavoro al Milan rispetto al suo vecchio club? “Il cambiamento è sostanziale. Al Milan è più facile convincere i giocatori, per la storia del club e per la disponibilità economica”.Clicca sull'immagine qui sotto per scoprire tutto il palinsesto live di Bet365
Il rapporto con il presidente Lotito
Il direttore sportivo rossonero, poi, ha raccontato anche qualche retroscena del 'personaggio' Lotito, presidente della Lazio. “Lui è molto particolare e ha questa capacità di fare cento cose nello stesso momento. Mentre facevamo le trattative, sapevo che ad un certo momento si sarebbe addormentato davanti alla gente. Mentre loro parlavano, lui crollava. Poi appena si trattava dei numeri, lui si alzava per ribattere. Rimane la sua genialità nel fare delle scelte molto forti, come quella di Simone Inzaghi o come quella di portare me in quel ruolo. Sicuramente ha qualcosa in più nel capire le capacità della gente”.
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Il rimpianto di Higuain
Per quanto riguarda i suoi anni da ds dei biancocelesti, Tare, ha un solo rimpianto. Di non essere riuscito a portare Higuain alla Lazio. “Ho un rimpianto di mercato che non ho mai raccontato. Avevamo quasi chiuso per Higuain: era venuto a Roma il padre e avevamo fatto una cena insieme. Era una grande possibilità perché Higuain era ancora giovane. Poi alla fine non se ne è fatto nulla: sono cose che succedono. Ma sarebbe stata una grande operazione”.
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