Totti ironico sul 26 maggio: "Che cos'è? La Lazio ha vinto solo per un nostro sbaglio"
Se c'è una data che fa ancora male alla Roma e ai suoi tifosi è quella del 26 maggio 2013. La data della finale di Coppa Italia, che i giallorossi persero, per ironia della sorte, contro la Lazio. Sul tema di quella storica e dolorosa sconfitta è tornato il capitano di quella Roma, ovvero Francesco Totti. Intervistato da Betsson Sport, l'ex numero 10 ha ricevuto proprio una domanda specifica su quel derby. L'ottavo re di Roma ha subito smorzato i toni rispondendo e ridendo con la sua consueta verve: "26 maggio 2013? Che è? Da come lo dici mi sembri laziale".
L'analisi del match e "lo sbaglio"
Entrando nel merito tecnico e tattico di quella sfida, l'ex fuoriclasse giallorosso ha poi riportato il suo personale ricordo sull'andamento del match e sul valore dell'avversario. Una lucida analisi che, però, non ha risparmiato una frecciatina ai cugini biancocelesti sulle dinamiche che hanno deciso l'incontro in favore della squadra di Petkovic: "Partita non bella, per noi. Però quello che ho sempre detto è che contro i cugini è sempre una partita a sé", ha spiegato Totti. Poi la stoccata: "Siete stati bravi e avete vinto per uno sbaglio nostro. Alla fine, stringendo il limone, abbiamo perso una finale. Se ci fossero state Lazio, Milan o Inter, sarebbe stato uguale".
Sevilla FC v AS Roma - UEFA Europa League Final 2022/23
Il peso della sconfitta a distanza di anni
La delusione per una stracittadina che valeva un trofeo nazionale ha ovviamente lasciato il segno nell'ambiente romanista per molto tempo. Rispondendo alla precisa domanda se quella sconfitta gli abbia pesato maggiormente proprio per via della caratura e della storica rivalità con l'avversario, la bandiera giallorossa ha però voluto inquadrare la questione in un'ottica puramente sportiva: "Se mi è pesato di più? Mi è pesato in quel momento, in quel contesto, ma non perché ha vinto la Lazio". Infine, alla richiesta di spiegare come viva oggi quel ricordo a distanza di tempo, Totti ha chiuso il discorso una volta per tutte sdrammatizzando: "Se ci ripenso ogni tanto? Ormai no, basta. So' passati vent'anni quasi".© RIPRODUZIONE RISERVATA