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Atalanta, Sarri in panchina: trattativa ai dettagli per il dopo-Palladino

Giammarco Probo
Accordo vicino tra Maurizio Sarri e l'Atalanta: sarà lui il tecnico prescelto dopo Raffaele Palladino, con Cristiano Giuntoli protagonista della trattativa

Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, Maurizio Sarri sarebbe sempre più vicino alla panchina dell’Atalanta. L’attuale tecnico della Lazio dovrebbe salutare il club capitolino al termine della stagione per raccogliere l’eredità di Raffaele Palladino. Le parti lavorano da settimane per definire l’intesa e la fumata bianca potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Determinante, nell’evoluzione della trattativa, il contributo di Cristiano Giuntoli, destinato a entrare nell’area dirigenziale nerazzurra e già legato a Sarri dall’esperienza condivisa ai tempi del Napoli.

Gli obiettivi dell'Atalanta sul mercato

In casa nerazzurra si comincia già a focalizzare il tutto al calciomercato, grazie anche ai possibili soldi incassati dall'eventuale cessione di Ederson al Manchester United per una base di circa 45 milioni di euro, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 5 milioni di bonus. In entrata si inseriscono due profili francesi seguiti con attenzione: Atta, classe 2003 in forza all’Udinese e seguito anche dal Napoli, e Da Cunha del Como. Oltre questi l'Atalanta segue anche Gianluca Gaetano del Cagliari e il giovane trequartista Guido Della Rovere, cresciuto nel settore giovanile del Cremonese ma attualmente legato al Bayern Monaco. Da non dimenticare infine il possibile rientro di Marco Palestra, esterno destro classe 2005, pronto a tornare a disposizione dopo il prestito al Cagliari.

ROMA, ITALIA - 17 MAGGIO: L'allenatore della SS Lazio, Maurizio Sarri, durante la partita di Serie A tra AS Roma e SS Lazio allo Stadio Olimpico il 17 maggio 2026 a Roma, Italia. (Foto di Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

L'idea di gioco dell'Atalanta con Sarri

Le formazioni guidate da Maurizio Sarri si distinguono per un’impostazione di gioco offensiva e corale, caratterizzata da una chiara identità tattica che ha reso il cosiddetto “Sarrismo” un riferimento per molti appassionati e addetti ai lavori. Il suo calcio si basa su principi organizzati e automatismi consolidati, spesso sviluppati attraverso un 4-3-3 fluido, con una linea difensiva compatta, pressione avanzata e l’obiettivo di riconquistare rapidamente il pallone nella metà campo avversaria per mantenere il controllo della partita.
Tecnico dal forte carisma, Sarri è noto anche per la capacità di adattarsi alle difficoltà e valorizzare i giocatori in ruoli inediti, come dimostra l’esperienza di Dries Mertens, trasformato in centravanti “falso nove” in seguito all’assenza di Milik, con risultati sorprendentemente efficaci.