Barcellona, Hansi Flick punta su Nicolò Tresoldi come alternativa di lusso per l'attacco
La maglia numero 9 del Barcellona è ancora senza un un vero proprietario. Nei pensieri della dirigenza catalana, come risaputo da tempo, il grande obiettivo resta Julian Alvarez. Ma trattare con Colchoneros non è mai una passeggiata. E così, mentre il tempo scorre e Hansi Flick cerca garanzie là davanti, sui taccuini degli osservatori blaugrana, come riporta AS, è spuntato un nome a sorpresa. È quello di Nicolò Tresoldi, reduce da una stagione clamorosa in Belgio con la maglia del Club Brugge.
Nicolò Tresoldi, la stoffa del predestinato
Figlio d'arte, Nicolò porta un cognome che gli appassionati di lungo corso ricorderanno benissimo: suo padre è infatti Emanuele Tresoldi, roccioso difensore con un passato importante vissuto tra Serie A e Serie B con maglie come Atalanta e SPAL. Ma il ragazzo nato a Cagliari ha scelto di scrivere la sua storia lontano dall'Italia, correndo veloce e bruciando le tappe. Prima c'è stato il bivio con il tennis, poi la scelta coraggiosa di volare in Germania giovanissimo per crescere nell'Hannover 96. Una scommessa forte, fatta di gavetta vera e di silenzi.Dalla Jupiler Pro League ai riflettori della Champions
Il grande salto è arrivato quando il Club Brugge ha deciso di investire su di lui, portandolo in Belgio. Una mossa che si è rivelata un autentico capolavoro. Capocannoniere del campionato con 19 reti, e in pianta stabile nella nazionale tedesca Under 21, Nicolò è finito nei radar di club di mezza Europa. Le sue caratteristiche principali ormai sono note: si muove con intelligenza in area, fiuta la porta come pochi ed è in grado di far salire la squadra. Hansi Flick lo ha studiato con attenzione, inserendolo d'autorità nella lista dei profili seguiti con maggiore interesse nel caso in cui l'assalto all'attaccante argentino dovesse sfumare.
Un futuro tutto da scrivere
Oggi il valore del giovane attaccante è schizzato alle stelle (si parla di 25 milioni di euro), blindato da un contratto a lungo termine dopo aver sfiorato persino la convocazione per i Mondiali con la maglia della Germania. Adesso c'è il Barcellona che lo osserva con la coda dell'occhio, consapevole di avere di fronte un profilo in rampa di lancio. Una scalata impressionante per chi, cresciuto con i consigli di un padre calciatore, ha preferito rischiare tutto all'estero pur di arrivare in cima. Una strada ormai percorsa da troppi giovani calciatori italiani.© RIPRODUZIONE RISERVATA