Khalaili-Inter, la conferma di Marotta: "Trattativa saltata, non ha superato le visite"
Sembrava ormai tutto definito, con visite mediche, contratto pronto e firme ad un passo, invece la trattativa tra Inter e Union Saint-Gilloise per Anan Khalaili si è conclusa con un nulla di fatto, complici gli esiti dell'iter per l'idoneità sportiva. Dopo la richiesta di supplemento arrivata nei giorni scorsi, il calciatore non ha ottenuto il permesso per poter svolgere attività in Serie A.
Khalaili, l'annuncio di Marotta
Si chiude prima ancora di cominciare l'avventura italiana di Anan Khalaili. A confermare il mancato trasferimento è stato il presidente e amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, che, in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione sportiva, ha spiegato in via ufficiale: "Khalaili non ha superato le visite per l'idoneità. Non mi addentro per privacy del giocatore, ma in Italia c'è una legge sulla tutela della salute molto severa. Questa è una situazione di causa di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci, perchè parliamo di tutela della salute!", ha spiegato il numero uno nerazzurro, concludendo: "Questa vicenda ci riporta ai nastri di partenza, ma sono sicuro che troveremo una soluzione al più presto".L'Inter, secondo quanto emerso, aveva già raggiunto un'intesa totale con il club belga sulla base di circa 25 milioni di euro più bonus e aveva predisposto un contratto quinquennale per l'esterno israeliano. Tutto ciò che faceva presagire in una mera formalità come le visite mediche, alla fine si è rivelata tutt'altro.
Le visite mediche di Khalaili: cosa è successo
Secondo quanto ricostruito dai principali media, lo scorso 10 luglio, Khalaili è arrivato a Milano per sostenere le visite mediche di rito e attendere l'idoneità sportiva, per poi poter mettere le firme sul contratto con l'Inter. I controlli effettuati direttamente dai nerazzurri non avevano evidenziato particolari criticità, ma durante il passaggio all'istituto di Medicina dello Sport del Coni sono emersi elementi che hanno spinto i medici a richiedere ulteriori accertamenti prima di concedere il via libera. Per alcuni giorni, il trasferimento è rimasto congelato proprio in attesa dell'esito degli esami di secondo livello. L'Inter ha perciò preferito attendere con fiducia, ma senza l'idoneità sportiva il tesseramento non poteva essere completato.
Secondo quanto appreso da diverse testate italiane, i protocolli italiani in materia di medicina sportiva sono tra i più severi in Europa e prevedono controlli particolarmente rigorosi per tutelare la salute degli atleti. In assenza dell'idoneità agonistica, rilasciata dagli organi competenti, un calciatore non può essere tesserato da alcun club di Serie A e, per questo motivo, l'Inter ha dovuto prendere atto dell'impossibilità di completare l'operazione. Khalaili farà quindi ritorno all'Union Saint-Gilloise, dove probabilmente sarà sottoposto a controlli ancor più approfonditi, mentre il club nerazzurro sarà nuovamente costretto a tornare sul mercato per individuare il sostituto di Dumfries, dopo la vicenda Palestra e, ora, anche quella Khalaili.
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