La sliding door dell'Arsenal nel 2019: "conversazioni serie" con Pochettino per il dopo Emery
Chissà come sarebbe andata la storia dell'Arsenal se, nel 2019, sulla panchina del club, non si fosse seduto Mikel Arteta. Le sliding doors nel calcio saranno sempre presenti, per qualsiasi tifoso di qualsiasi squadra. La realtà è spesso deludente e non all'altezza delle nostre aspettative, perciò ci piace rifugiarci nelle immagini e negli avvenimenti sognati e mai successi davvero. I tifosi dei Gunners si saranno posti l'annoso quesito sul tecnico spagnolo fino alla stagione scorsa, in cui l'Arsenal è tornato a trionfare in Premier League dopo più di 20 anni dall'ultima vittoria.
Pochettino e i colloqui con l'Arsenal
Unai Emery non ha avuto fortuna nel suo percorso con i Gunners. Dopo la finale di Europa League, persa malamente contro il Chelsea di Sarri nel maggio 2019, il tecnico del Villa viene esonerato in novembre dopo un pessimo inizio di Premier League (4 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte). In quel momento, la dirigenza dell'Arsenal poteva contare su una lista di potenziali tecnici decisamente importanti, ma fra tutti, spiccava in maniera decisa il nome di uno: Mauricio Pochettino. L'allenatore argentino era stato cacciato dagli Spurs solamente da 10 giorni, nonostante la finale di Champions League raggiunta qualche mese prima, e l'Arsenal non ci ha pensato due volte a contattarlo.
Secondo Sam Dean del Telegraph, nel suo libro sulla cavalcata dell'Arsenal di Arteta, i Gunners avrebbero avuto conversazioni serie con Pochettino, particolarmente disponibile e interessato a dialogare con l'altro club di Londra. Tuttavia, la dirigenza dell'Arsenal decise di affidare l'intero progetto di rinascita del club al giovane vice di Pep Guardiola, che poteva contare su un passato importante da giocatore del club. Sempre secondo il giornalista inglese, la shortlist dei Gunners prevdeva altri nomi interessanti fra cui: Patrick Vieira, Roberto Martinez, Vitor Pereira, Carlo Ancelotti, Max Allegri e Julian Nagelsmann. Alla fine di quella stagione, l'Arsenal vinse la FA Cup, confermando le buone sensazioni sul giovane Arteta.
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