DerbyDerbyDerby Calciomercato Napoli, il commovente addio di Juan Jesus: "Sono arrivato da calciatore finito e me ne vado da supereroe"

Napoli, il commovente addio di Juan Jesus: "Sono arrivato da calciatore finito e me ne vado da supereroe"

Luigi Mereu
Juan Jesus saluta il Napoli dopo 5 stagioni, club in cui è stato uno dei principali protagonisti negli storici successi.

Juan Jesus chiude ufficialmente la sua avventura con il Napoli dopo 5 stagioni, lasciando il club da svincolato e con un bilancio estremamente positivo, con 130 presenze tra tutte le competizioni e soprattutto una Supercoppa Italiana e due Scudetti conquistati. Ora per Juan Jesus si apre una nuova fase della carriera, con la volontà di continuare a giocare ad alti livelli e mettere a disposizione la propria esperienza maturata tra Brasile e Serie A, con il Napoli che lo saluta come un uomo spogliatoio affidabile e parte integrante di un ciclo vincente.

La commovente lettera di Juan Jesus

Nel suo messaggio d’addio pubblicato in prima pagina nel giornale Il Mattino, il centrale ha ripercorso la sua evoluzione personale ricordando come fosse arrivato in un momento delicato della sua carriera e come, invece, abbia lasciato il club da giocatore maturo e ancora competitivo dopo aver vinto dove non si vinceva da tantissimo tempo.

NAPOLI, ITALIA - 23 MAGGIO: Juan Jesus del Napoli con il trofeo del titolo dello Scudetto della Serie A TIM dopo la vittoria della sua squadra nella partita di Serie A tra Napoli e Cagliari allo Stadio Diego Armando Maradona il 23 maggio 2025 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Ecco la lettera pubblicata dall'ex difensore del Napoli: "Ciao Juan, come stai? Guarda, abbiamo fatto tutto: domani fai le visite e poi andiamo a Napoli". Questo era il messaggio del mio agente Roberto Calenda, verso le otto di sera del 16 agosto 2021. Dopo quel messaggio, tutto è diventato storia. Innanzitutto voglio ringraziare in modo speciale Robie, per avermi dato la possibilità di arrivare in un club importante come il Napoli dopo due anni difficili a Roma".

"Devo ringraziare una persona molto importante nella mia carriera: Mister Spalletti. Lui è stato l’unico, insieme a Roberto Calenda, a credere in me in un momento in cui ero visto soltanto come un calciatore “finito”. Mi ha dato fiducia, insieme al suo staff, e la possibilità di mostrare realmente chi sono. E alla fine sappiamo tutti com’è andata. Grazie Mister: sei un allenatore fantastico e una persona eccezionale. Ti sarò sempre grato per quello che mi hai insegnato come calciatore, ma ancora di più come essere umano".