DerbyDerbyDerby Calciomercato Premier League fuori controllo: il mercato inglese continua a riscrivere ogni record

Premier League fuori controllo: il mercato inglese continua a riscrivere ogni record

Antonio Marchese
Il calciomercato in terra inglese sembra essere un buco nero che si prende i migliori talenti in circolazione

Se qualcuno aveva ancora dubbi, l'estate 2026 sta confermando una volta ancora come il mercato della Premier League sia in una dimensione parallela rispetto al resto, e soprattutto rispetto a quello della Serie A. Mentre gran parte dei club europei sono costretti a fare i conti con i bilanci, in Inghilterra continuano a fioccare operazioni milionarie.

Premier League: cifre spaventose

L'ultimo esempio è quello del Manchester City, che ha investito circa 116 milioni di sterline per assicurarsi Elliot Anderson dal Nottingham Forest, una cifra che rappresenta il nuovo record per un calciatore inglese. Poche ore prima era stato il Tottenham a sborsare 85 milioni di sterline per Mateus Fernandes, ennesima operazione monstre di un'estate già ricchissima. Ultimo, ma non per ordine di importanza Sandro Tonali che dal Newcastle si è trasferito al Tottenham per 100 milioni di sterline. Questi affari non sono casi isolati, ma confermano una tendenza ormai consolidata. Nell'estate 2025 i venti club della Premier League avevano già frantumato ogni primato, investendo complessivamente oltre 3 miliardi di sterline sul mercato, il dato più alto mai registrato in un singolo campionato.

Sandro Tonali, Newcastle United - Getty Images

La SuperLega

La forza economica del calcio inglese è alimentata soprattutto dagli enormi ricavi derivanti dai diritti televisivi, dagli sponsor e dalla crescita internazionale del marchio Premier League. Un vantaggio che permette anche a club di seconda fascia di competere economicamente con le grandi potenze europee. Il risultato è un'inflazione continua del valore dei calciatori: oggi superare quota 100 milioni non rappresenta più un'eccezione, ma una possibilità concreta per diversi club inglesi. Se il ritmo dovesse restare questo, il mercato della Premier League rischia di allargare ulteriormente il divario con gli altri campionati europei, trasformando ogni sessione di trasferimenti in una gara a chi spende di più.

La sensazione è che il calcio inglese abbia ormai cambiato le regole del gioco: mentre il resto d'Europa prova a contenere i costi, la Premier League continua a muovere cifre che, fino a pochi anni fa, sembravano semplicemente impensabili.