Roma, Sabatini dice la sua: "50 milioni per Summerville? Sei fortunato se una squadra propone di più"
Walter Sabatini è uno dei dirigenti più riconoscibili e apprezzati del calcio italiano degli ultimi decenni. Uomo di grande esperienza e profondo conoscitore del mercato, ha costruito la sua carriera grazie alla capacità di individuare talenti emergenti e valorizzare giocatori ancora poco conosciuti, diventando negli anni un punto di riferimento per diversi club di Serie A.
Nel giorno del compleanno della Roma, ha parlato di vari temi del calcio italiano, tra cui la trattativa per Crysencio Summerville che ha attirato l'attenzione di vari top club europei e non solo. Infatti attualmente il talento olandese classe 2001 sembra indirizzato verso l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, che avrebbe offerto 80 milioni di euro al West Ham.
Le parole di Sabatini
Intervistato ai microfoni di TMW Radio, Walter Sabatini ha analizzato alcuni dei temi più caldi del calcio italiano, dal mercato della Serie A alle scelte strategiche dei club.L'ex direttore sportivo di Roma, Inter, Palermo e Salernitana, da sempre conosciuto per la sua grande competenza nello scouting e per le sue valutazioni spesso fuori dagli schemi, non ha risparmiato opinioni forti e controcorrente. Dalla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale alle operazioni in entrata (e in uscita) delle società italiane, Sabatini ha offerto il suo punto di vista su presente e futuro del nostro calcio.
Inizia l'intervista dicendo la sua sui nomi accostati alla Nazionale italiana: Pep Guardiola e Andrea Pirlo: "E' un allenatore, all'Italia serve un ct, che è una cosa molto diversa. Deve avere altre preoccupazioni, deve fare il calcio in maniera diversa, controllare i giocatori ma non allenarli se non 2-3 volte al mese. Guardiola ha bisogno di allenare e il ct difficilmente allena. L'alternativa Pirlo? Saprebbe come gestire la Nazionale, ne era il leader quando ha vinto nel 2006, conosce le dinamiche del gruppo nazionale, sarebbe in grado di fare questo mestiere, e anche bene. Ha la sensibilità e la storia che gli permettono di gestire lo spogliatoio".
Successivamente ha parlato del nuovo obiettivo della Roma: Summerville: "Sono tanti 50 milioni per un giocatore come Summerville, sei fortunato che ci vada una squadra che offre di più. Stamattina un DS mi diceva come sia diventato difficile parlare di mercato internazionale, ci sono cifre incontrollabili. La Roma deve stare molto attenta ora, potrebbe sparare un solo proiettile se sono questi i prezzi e deve fare attenzione. E' un discreto giocatore comunque, ma non posso dire di più".
Infine ha parlato del Milan, del nuovo tecnico Amorim e soprattutto di Rafa Leao: "Al Manchester United hanno pagato tutti dazio. È giovane, propositivo, mi pare una scelta che comporta qualche rischio, ma se non rischi nel calcio è meglio lasciar stare. Leao lo abbraccerei solo, diventerebbe mio figlio. Ci sono giocatori che hanno bisogno di essere coccolati, i campioni sono più deboli di quanto si possa pensare. Hanno bisogno di stima, affetto, di sollecitazioni di questo tipo. Per me è un giocatore importantissimo, molto raro da avere. Ha tecnica e velocità, cosa difficilmente replicabile".
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