DerbyDerbyDerby Calciomercato ESCLUSIVA - Zaballa: “Iraola propone il calcio che i tifosi del Milan vogliono rivedere”
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ESCLUSIVA - Zaballa: “Iraola propone il calcio che i tifosi del Milan vogliono rivedere”

Stefano Sorce
Carlos Zaballa, giornalista di Mundo Deportivo Bizkaia-Araba che segue da vicino l’Athletic Bilbao, ha parlato in esclusiva a DDD

Ritmo feroce, pressione alta, difesa lontana dalla propria porta e la sensazione costante che qualcosa possa succedere da un momento all’altro. Il calcio di Andoni Iraola è uno di quelli che ti obbligano a restare davanti allo schermo, perché le sue squadre non aspettano mai la partita: la aggrediscono. Ed è anche per questo che, nelle ultime settimane, il suo nome ha acceso la fantasia di tanti tifosi del Milan, desiderosi di rivedere una squadra più coraggiosa, intensa e offensiva dopo una stagione complicata e completamente piatta sotto la guida di Massimiliano Allegri.

Anche se nelle ultime ore la pista rossonera sembra essersi raffreddata, il profilo del tecnico basco continua a incuriosire il mondo milanista. Ma chi è davvero Iraola? Quanto hanno inciso l’Athletic Bilbao e la cultura calcistica basca nella sua crescita? E cosa potrebbe portare un allenatore con le sue idee all’interno di un grande club europeo? Per approfondire il tema, DerbyDerbyDerby ha intervistato in esclusiva Carlos Zaballa, giornalista di Mundo Deportivo edizione Bizkaia-Araba, che segue quotidianamente da vicino le vicende dell’Athletic Bilbao e che conosce molto bene il percorso umano e professionale del tecnico.

Zaballa racconta Iraola: “Il suo calcio offensivo potrebbe accendere il Milan”

Negli ultimi giorni il nome di Andoni Iraola è stato accostato anche al Milan. Secondo Lei avrebbe le caratteristiche giuste per allenare un club con la pressione e la storia rossonera?

“Sì, perché ha già dimostrato sia in Premier League che nella Liga spagnola, allenando il Rayo Vallecano, di essere pronto per il salto verso una squadra con maggiore potenziale economico e sportivo. Inoltre sta ricevendo offerte importanti anche dall’Inghilterra".

Iraola è stato un simbolo dell’Athletic Club da giocatore. Quanto hanno inciso l’ambiente basco e la cultura dell’Athletic nella sua mentalità calcistica?

“Andoni Iraola è originario della provincia di Guipúzcoa. È arrivato nel settore giovanile dell’Athletic proveniente dall’Antiguoko, club di San Sebastián dove si sono formati anche Xabi Alonso, Mikel Arteta e Aritz Aduriz. È approdato a Lezama in età giovanile e, dopo aver giocato con l’Under, il Basconia e il Bilbao Athletic, è salito in prima squadra grazie a Ernesto Valverde. Da lì è diventato un punto di riferimento sia in campo che fuori, per il suo carattere tranquillo e la capacità di analizzare sempre bene le situazioni. Non a caso è il sesto giocatore con più presenze nella storia dell’Athletic con 510 partite. Sabato è stato raggiunto da Iñaki Williams al Santiago Bernabéu".

Molti descrivono Iraola come uno degli allenatori più moderni e intensi del calcio europeo. Cosa rende così particolare il suo stile di gioco?

“Soprattutto la gioia con cui le sue squadre giocano e il fatto di voler sempre stare nella metà campo avversaria, pressando alto sull’uscita del pallone rivale. Le sue squadre sono belle da vedere. Lo ha dimostrato al Rayo Vallecano. Iñigo Pérez, che era il suo vice a Vallecas e non ha potuto seguirlo al Bournemouth per motivi burocratici, continua a portare avanti le sue idee. Considerate che il Rayo è arrivato in finale di Conference".

BOURNEMOUTH, INGHILTERRA - 19 MAGGIO: Andoni Iraola, allenatore dell'AFC Bournemouth, insieme a Justin Kluivert, Lewis Cook, Enes Unal, Amine Adli e Adam Smith dell'AFC Bournemouth, applaudono i tifosi dopo la partita di Premier League tra Bournemouth e Manchester City al Vitality Stadium il 19 maggio 2026 a Bournemouth, Inghilterra. (Foto di Michael Steele/Getty Images)

"Bielsa e Valverde hanno segnato il suo calcio. Al Milan porterebbe aggressività e intensità”

Le sue squadre sono conosciute per pressione alta, verticalità e intensità. Quanto ha influito Marcelo Bielsa sulla sua idea di calcio?

“Ha avuto sicuramente una grande influenza. Marcelo Bielsa ha lasciato un segno profondo a Bilbao e nei giocatori che ha allenato, anche se pretendeva tantissimo. Probabilmente ha inciso ancora di più su quei giocatori diventati poi allenatori, come Iñigo Pérez e Andoni Iraola. Però direi che Iraola è stato influenzato molto anche da Ernesto Valverde. Credo che Valverde sia uno dei suoi allenatori di riferimento. Anche lui ha fatto giocare l’Athletic con la difesa molto alta, pressing aggressivo e grande intensità. Quando l’Athletic è stato al meglio, queste tre qualità si vedevano chiaramente".

Dopo una stagione complicata, molti tifosi del Milan chiedono una squadra più offensiva e aggressiva. Pensa che un allenatore come Iraola potrebbe portare questo tipo di identità?

“Sicuramente sì. Iraola è proprio quel tipo di allenatore offensivo che cerca sempre di giocare nella metà campo avversaria".

Al Bournemouth è riuscito a trasformare la squadra in una delle realtà più interessanti della Premier League. L’ha sorpresa la velocità con cui si è adattato al calcio inglese?

“Sì, mi ha sorpreso un po’, perché era un cambiamento importante. Passare dal Rayo Vallecano alla Premier League, per di più in un club considerato tra i più piccoli del campionato, non era semplice. Per questo ha ancora più valore ciò che è riuscito a fare".

NEWCASTLE UPON TYNE, INGHILTERRA - 18 APRILE: Andoni Iraola, allenatore dell'AFC Bournemouth, reagisce durante la partita di Premier League tra Newcastle United e Bournemouth allo St James' Park il 18 aprile 2026 a Newcastle upon Tyne, Inghilterra. (Foto di Alex Livesey/Getty Images)

Quali qualità rendono Iraola diverso rispetto ad altri giovani allenatori europei emergenti?

“Fa parte della nuova generazione di allenatori come Xabi Alonso e Mikel Arteta. Iraola è molto intelligente e lo aveva già dimostrato a Bilbao da giocatore, sia in campo sia davanti ai media, oltre all’influenza che aveva all’interno dello spogliatoio".

Secondo lei la Serie A sarebbe un campionato adatto al calcio di Iraola oppure avrebbe bisogno di tempo per adattarsi?

“È un cambiamento importante, quindi avrebbe bisogno di un periodo di adattamento. Però una delle qualità che distinguono Iraola è proprio la sua intelligenza. Sono sicuro che saprebbe adattarsi velocemente".

In generale, se un giorno Iraola dovesse allenare un club importante come il Milan, cosa dovrebbero aspettarsi i tifosi da lui dentro e fuori dal campo?

“Una proposta di calcio attraente e soprattutto grande equilibrio nella gestione delle situazioni difficili che inevitabilmente nascono all’interno di qualsiasi squadra di calcio".