Arsenal e PSG, la finale è servita: Arteta e Luis Enrique si giocano la Champions
L'ultimo atto di questa edizione della Champions League 2025/2026 è apparecchiato: una tavola imbandita ricca di emozioni, spunti e riflessioni in attesa del verdetto finale che rappresenterà la chiusura del sipario.
Da una parte l'Arsenal di Mikel Arteta, dall'altra il PSG di Luis Enrique. Due realtà ben distinte con le rispettive peculiarità, giunte alla finale di Budapest per confrontarsi e sollevare la coppa dalle grandi orecchie. Per i Gunners sarebbe una dolcissima prima volta, mentre per i parigini rappresenterebbe un clamoroso double dopo il trionfo dello scorso anno.
Arsenal a caccia del sogno
Nel 2006 uscì nei cinema di tutto il mondo il celebre film Il Diavolo veste Prada, divenuto subito un cult con Meryl Streep, Anne Hathaway e Emily Blunt. Quello stesso anno, l'Arsenal raggiunse la finale di Champions League. Quest'anno è uscito Il Diavolo veste Prada 2 e, coincidenza curiosa, l'Arsenal ha nuovamente raggiunto la finale di Champions.Una curiosa coincidenza che a distanza di 20 anni ci ricorda quanto il tempo passi velocemente e quanto gli eventi importanti riescano a scandire i nostri ricordi e la nostra percezione di essi. La prima finale di Champions non finì nel migliore dei modi per i Gunners che, passati in vantaggio grazie alla rete di Campbell, subirono poi la clamorosa rimonta del Barcellona con i gol di Eto'o e Belletti.
PSG inarrestabile: altra finale nel mirino
La storia recente del PSG è molto più semplice e concreta, fatta di decisioni importanti all'interno di un progetto vincente. Il tempo delle “figurine” è finito, il che è ironico pensare da dove proviene la squadra attuale. Il vecchio tridente d'attacco Mbappé-Messi-Neymar era di assoluto livello sulla carta, ma incredibilmente ha subito un vero e proprio upgrade che ne ha fatto beneficiare l'intera rosa. Niente più il singolo che si eleva sul gruppo, solo abnegazione e spirito di squadra. Così tutti sono importanti in egual modo.Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di BET365
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Questa nuova filosofia di gioco voluta da Luis Enrique ha portato subito i suoi frutti. Il tecnico spagnolo ha avuto anche il merito di risolvere alcuni evidenti problemi tecnici in casa parigina: via il centravanti puro di riferimento in favore di Dembelé falso nueve, tanti palleggiatori in mezzo al campo e molta corsa sulle fasce. Niente più ruoli troppo definiti, meglio compiti più fluidi e posizioni meno rigide.
Tanta sostanza senza rinunciare alla qualità, con Kvarastkhelia come punta di diamante per un sistema offensivo che gira alla perfezione. La finale dell'anno scorso vinta contro l'Inter è stata la dimostrazione lampante dello strapotere del PSG, che quest’anno vuole ripetersi per imporre nuovamente la sua supremazia nel panorama calcistico europeo.
La finale
Appuntamento quindi al prossimo 30 maggio, per una desueta finale di Champions League che per la prima volta si disputerà alle ore 18:00 nella Puskas Arena di Budapest. Le premesse per un incontro epico ci sono tutte: due allenatori spagnoli in una finale nella massima competizione europea non si erano mai visti, mentre questo scontro può essere anche una sorta di rematch dopo lo scorso anno, quando a trionfare fu proprio il PSG ai danni dell'Arsenal tra andata e ritorno.© RIPRODUZIONE RISERVATA