DerbyDerbyDerby Editoriali Casa Pia, il derby con il Benfica giocato fuori da Lisbona: il paradosso dello stadio

Casa Pia, il derby con il Benfica giocato fuori da Lisbona: il paradosso dello stadio

Christian Nicolosi
Le vicende legate al derby di Lisbona che si gioca fuori dai confini urbani a causa dello stadio del Casa Pia

La seconda giornata di Liga Portugal Betclic vede in programma il derby di Lisbona tra Casa Pia e Benfica. La partita, con calcio d'inizio previsto per le ore 21 italiane di lunedì 17 agosto, presenta però un paradosso. Sebbene entrambe le compagini abbiano la propria sede nella capitale portoghese, il match si disputerà a circa 80 chilometri di distanza dalla medesima. Un fatto dovuto ai lavori di riqualificazione dello stadio Pina Manique, i cui ritardi stanno costringendo dal 2023 il Casa Pia a disputare le proprie gare casalinghe provvisoriamente al Municipale di Rio Maior, ubicato nel distretto di Santarém ad est di Lisbona.

TORINO, ITALIA - 14 MAGGIO: I tifosi del Benfica cantano e sventolano bandiere sugli spalti prima della finale di UEFA Europa League tra Sevilla FC e SL Benfica allo Juventus Stadium, il 14 maggio 2014 a Torino, Italia. (Foto di Mike Hewitt/Getty Images)

Il rapporto paradossale tra il Casa Pia ed il proprio stadio

Il rapporto controverso tra il Casa Pia ed il proprio stadio di casa non è storia recente. Sin dalla propria fondazione, ufficialmente riconosciuta agli atti nel 1920, la squadra ha passato i primi anni giocando da ospite nel campo dello Sport Clube Império, dotandosi di un proprio terreno di gioco soltanto nel 1924: il Campo do Restelo. Anno in cui una direttiva dell'Associazione calcistica di Lisbona sancì alle squadre il divieto di affitto dei terreni di gioco ad altri club per le partite di campionato. Obbligando difatti il Casa Pia ad una nuova sistemazione, anche se pure in questo caso non si trattava di un impianto di proprietà, bensì dell'istituto caritatevole da cui la squadra trae pedissiquamente il nome.

Quando la squadra portoghese sembrava aver trovato una casa stabile per i propri incontri, alla fine della stagione 1939-1940 lo Stato decise l'esprorprio del Campo do Restelo, dovendo destinare l'area dell'impianto alle installazioni per l'esposizione celebrativa della storia portoghese e dell'Estado Novo, anche storicamente riconosciuto come la seconda Repubblica di Portogallo. Per il Casa Pia, dunque, la storia si ripete: manca lo stadio di casa. Ed è così che ricomincia il girovagare tra varie strutture.

Tuttavia la data segnata in rosso sul calendario è quella del 29 agosto 1954, quando fu inaugurato l'Estadio Pina Manique, che diventa il nuovo l'impianto dei rossoneri. La struttura situata proprio nel quartiere di Benfica, con cui si battaglierà il derby, almeno inizialmente non raccolse pareri favorevoli, vista la lontananza dalla sede originaria, a differenza dell'ormai ex Campo do Restelo. Ma per la prima volta il club poteva godere di uno stadio di proprietà, intrecciando inoltre la struttura con il passato, vista l'intitolazione dell'impianto al fondatore dell'istituto caritatevole da cui la storia dei lusitani si origina.

Dal Pina Manique al Rio Maior

Dopo anni di stabilità al Pina Manique, ormai casa radicata, nella stagione 2022-2023 la squadra è stata costretta nuovamente ad emigrare in seguito alla dichiarazione di inagibilità dell'impianto da parte dell'Instituto potogues do desporto, andando a disputare le partite casalinghe allo stadio nazionale di Jamor di Oeiras.

Una sentenza che ha portato i vertici del club ad adoperarsi per presentare il nuovo progetto di riqualificazione della struttura, ottenendo nel 2024 il via libera dal consiglio municipale di Lisbona per l'abbattimento e ricostruzione, con tempi stimati di un anno e mezzo. Ma tra ritardi finanziari ed esecutivi, il nuovo Manique ad oggi non è ancora pronto. Ed è per tale ragione che il Casa Pia anche per la stagione in corso disputerà le gare casalinghe al Municipale di Rio Maior, struttura moderna dove trova ospitalità dall'agosto del 2023.

Sebbene si tratti di una situazione circostanziale, sono tre anni che per le partite segnate sul calendario come casalinghe la squadra della periferia di Lisbona è costretta a viaggi di oltre 80 chilometri. Una condizione che come come accadrà per la sfida con i cugini del Benfica crea un unicum nel panorama calcistico: una stracittadina giocata oltre i confini urbani, dove entrambe le squadre seppur della stessa città si trovano a giocare in tutt'altra zona geografica. In una partita tra il paradosso e lo straordinario.