Deportivo La Coruña-Milan 4-0: l'incredibile notte al Riazor
Il Deportivo La Coruña è tornato in Liga dopo 8 anni di assenza e oggi affronterà l’Elche nella prima giornata del campionato, iniziando così una nuova avventura nella massima serie spagnola. Il ritorno del club galiziano ha riportato alla memoria anche le grandi notti vissute in passato, quando il Deportivo era riuscito a diventare una presenza importante nel calcio europeo, arrivando fino alle semifinali di Champions League.
Tra tutte, però, una partita è rimasta più impressa delle altre: quella del 7 aprile 2004 contro il Milan, quando al Riazor si consumò una delle rimonte più incredibili della storia del calcio europeo.
Milan-Deportivo La Coruña: la grande rimonta
Il Milan arrivò in Galizia con un vantaggio che sembrava praticamente impossibile da cancellare, dopo il 4-1 ottenuto a San Siro nella gara d’andata. La squadra di Carlo Ancelotti arrivava da campione d’Europa in carica e poteva contare su una rosa piena di campioni, mentre il Deportivo di Javier Irureta aveva davanti a sé l'Everest da scalare senza bombole d'ossigeno. Serviva infatti una vittoria per 3-0 soltanto per riportare il confronto in equilibrio, ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo nei 90 minuti successivi.
Il Deportivo partì subito con grande aggressività e dopo appena 5 minuti trovò il gol che riaprì la sfida, Walter Pandiani ricevette il pallone e batté Dida con un sinistro preciso. Il Milan provò a reagire, ma faticò a costruire gioco e soprattutto non riuscì a spegnere l’entusiasmo dei padroni di casa, che continuarono a spingere alla ricerca del secondo gol. Al minuto 35 arrivò il raddoppio, Albert Luque mise il pallone in mezzo e Juan Carlos Valerón anticipò la difesa rossonera sfruttando anche una brutta uscita di Dida, segnando di testa il 2-0.
Il Milan, dopo aver dominato la gara d’andata, fu così eliminato dalla competizione che vinse l'anno prima, mentre il Deportivo conquistò una storica semifinale, che però poi perse contro il Porto di José Mourinho (che poi vinse la competizione). Quella partita è rimasta uno dei simboli della Champions League, non soltanto per il risultato, ma per il modo in cui una squadra riuscì a ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA