Germania-Olanda 1974: 60 secondi per cambiare la storia
Domani prenderà ufficialmente il via la Nations League, arrivata ormai alla sua quinta edizione. Neanche il tempo di entrare nel vivo e il torneo offre subito partite di grande prestigio. Una di queste verrà disputata alla Johan Cruijff Arena e vedrà i padroni di casa dell'Olanda ospitare la Germania. Entrambe le squadre si presentano alla sfida con un nuovo volto in panchina: Xavi da una parte e Jurgen Klopp dall'altra. Fischio di inizio alle ore 20:45.
Il rigore di Neeskens prima che la Germania toccasse palla
"Mentre uscivamo dal tunnel gli ho detto: 'Johan, ci vedremo spesso'". Vogts a Cruijff prima della partitaOlanda-Germania si sono affrontate ben 48 volte nella loro storia. 48 partite che, in un modo o nell'altro, hanno saputo regalare emozione ma mai nessuna partita ha regalato emozioni quanto quella disputata nella finale Mondiale disputata nel 1974. O meglio, nessuna partita ha saputo regalare emozioni quanto quel minuto dopo il fischio di inizio di quella finale. Altri tempi. Altro calcio. Altra Germania e soprattutto altra Olanda. Erano i tempi dell'indimenticabile calcio totale che regalava la squadra di Johan Cruijff. Si giocava allo Stadio Olimpico di Monaco di Baviera. Che l'Olanda partisse con i favori del pronostico ci volle poco tempo per capirne il motivo: appena 60 secondi. Quei sessanta secondi che entreranno nella storia del calcio.
Un minuto di assoluto capolavoro. Un minuto impiegato dall'Olanda per dimostrare ancora una volta al mondo del calcio la raffinatezza del calcio tulipano, il motivo per cui veniva chiamato calcio totale. L'antenato del tiki taka. Sessanta secondi che, se fossero stati un film, avrebbero potuto descrivere un'intera partita se non fosse stato per Breitner e Muller. Nonostante l'Olanda sia tornata a casa a mani vuote, il “calcio totale” e i suoi esaltanti esponenti avevano entusiasmato lo sport e inondato di orgoglio la loro gente. Avevano colonizzato il futuro del mondo del pallone.
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