DerbyDerbyDerby Editoriali Il Napoli si prepara per il passo d'addio di Conte tra obiettivi, ricordi e speranze
Editoriali

Il Napoli si prepara per il passo d'addio di Conte tra obiettivi, ricordi e speranze

Alessia Bartiromo
Le ultime 24 ore azzurre del tecnico prima di voltare pagina

Il destino ha giocato, come spesso accade, proprio uno strano scherzo. Chissà se a quest'ora, un anno fa, Antonio Conte avrebbe mai immaginato cosa potesse accadere nel suo futuro azzurro. L'intera città era in fibrillazione per gli ultimi 90' del campionato, che avrebbero deciso la nuova squadra campione d'Italia. Agli azzurri serviva la vittoria al Maradona contro il Cagliari, senza neanche guardare il risultato dell'Inter. Una missione possibile ma non scontata, facendo i conti con le emozioni, le paure, le aspettative di un popolo intero e i pensieri del suo allenatore. La partita dei partenopei fu perfetta, festeggiando il quarto scudetto, inaspettato e bellissimo, come accade per le emozioni improvvise. Ben 365 giorni dopo il copione è diverso, così come l'epilogo: quella notte fu per Conte fu da monito per restare un altro anno, oggi invece, saranno le ultime 24 ore all'ombra del Vesuvio.

Le ultime ore di Antonio Conte al Napoli con il secondo posto nel mirino

Chissà come ci sente a vivere per l'ultima volta delle emozioni che ti hanno accompagnato per ben due, lunghissimi e intensi anni. La routine quotidiana fatta di sorrisi, caffè bollente, abbracci, studio del calcio, lavoro e Castel Volturno che si interrompe bruscamente, pensando con una lucida follia che domani sarà l'ultima volta al Maradona. Antonio Conte non si è nascosto e seppur non abbia lasciato ancora spazio a proclami pubblici che arriveranno molto probabilmente domani sera in conferenza stampa post Udinese, ha già salutato le persone importanti che ha trovato sul suo cammino a Napoli. Gli amici di sempre, la squadra, lo staff, coloro che hanno sempre supportato la sua famiglia.

Prima dei saluti però, è tempo di un'ultima missione da non sbagliare, non lasciando spazio all'idea delle vacanze, del finale di stagione e del futuro. Ok, il piazzamento in Champions League è blindato ma gli azzurri vogliono chiudere al secondo posto, a conferma della grande resilienza in un'annata molto particolare, ricca di imprevisti, infortuni e momenti di difficoltà. "Questa stagione non sarà semplice e dovremo essere bravi a lavorare e stare compatti", ha ripetuto il tecnico più volte in tempi non sospetti, cullando già il sentiment di uno spogliatoio scosso dal mercato e di qualche malumore di troppo. Proprio il gruppo ha però fatto la differenza, sentendosi importante e facendo spesso la differenza nei protagonisti meno presi in considerazione a inizio anno.

Napoli v Cagliari - Serie A

NAPOLI, ITALIA - 23 MAGGIO: Giovanni Di Lorenzo del Napoli, Antonio Conte, allenatore del Napoli e Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, al seguito della partita di Serie A tra Napoli e Cagliari allo Stadio Diego Armando Maradona il 23 maggio 2025 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

L'incognita del futuro e i progetti del Napoli di De Laurentiis

Tra i ricordi dello scudetto Contiano conquistato 365 giorni fa e l'Udinese nel mirino per la conferma del secondo posto, una domanda però sorge spontanea: quale sarà il futuro di Antonio Conte? Il valzer delle panchine tra serie A, Liga e Premier League è sempre più asfissiante, così come il posto vacante sulla panchina della Nazionale Italiana, che al momento sembra quello più accreditato. L'esigenza è sì quella di cambiare aria ma anche di intraprendere un'esperienza da zero, sfruttando a pieno la possibilità di ripartire dall'anno zero della rappresentativa del bel Paese, apportando le proprie metodologie, il suo staff e l'indiscussa garra.
Seconda e ultima domanda: e quale sarà invece il futuro del Napoli? De Laurentiis ci sta già pensando da un mese, quando, sentendo vacillare lo stesso Conte per i rumors legati alla Nazionale, gli chiese pubblicamente chiarezza. Il piano B sembra però sfumare, con il ritorno di Sarri sì romantico ma comunque azzardato, svanendo in direzione Bergamo. Si prosegue valutando le alternative tra Vincenzo Italiano che mantiene le sue riserve azzurre, la suggestione Max Allegri e qualche bonus dall'estero. Ai posteri l'ardua sentenza ma prima il passo d'addio e i saluti... e qualche lacrima, domani, sicuramente scenderà.