Italia-Turchia, la prima storica volta: il 6-0 azzurro di 64 anni fa
L'Italia è alla ricerca di continuità dopo l'importante pareggio contro la Francia. La squadra di Roberto Mancini scenderà in campo questa sera contro la Turchia al Dall'Ara di Bologna, sfida valida per la quarta giornata di Nations League. Dopo il poker di Bursa, gli azzurri cercano un altro successo per continuare la lotta alla qualificazione alla fase finale, soprattutto dati gli ultimi due impegni a novembre contro Blues e Belgio. Fischio di inizio alle 20:45.
Italia-Turchia, Bologna porta buoni ricordi: il 6-0 del 1962. Orlando nella storia
La sfida di questa sera sarà la numero 15 tra Italia-Turchia e la situazione vede nettamente avanti gli azzurri con 10 successi e 4 pareggi. Guarda caso, la prima gara contro i Magiari si giocò proprio a Bologna. Era il 2 dicembre del 1962. Altra Italia, altra Turchia e soprattutto altro calcio. La partita era valida per la qualificazione agli Europei 1964. Quella sfida segnò non solo il primo incontro tra le due contendenti ma anche il debutto in azzurro di quello che sarebbe stato il protagonista assoluto: Alberto Orlando.Quel giorno, infatti, il portiere magiaro non poté nulla contro il grande stato di forma di Orlando che gli rifilò per 4 reti. Una prestazione semplicemente fantastica che gli consentì di eguagliare il record di Francesco Pernigo, l’unico altro azzurro capace di realizzare una quaterna all’esordio. Con in mezzo la doppietta di Gianni Rivera, la squadra di Edmondo Fabbri si portò a casa la vittoria con un tennistico 6-0.
Proprio Orlando, in un'intervista rilasciata alcuni anni fa, ha ricordato quel suo storico debutto: "Come potrei dimenticare quel giorno. Quando ho ricevuto la chiamata di Fabbri, dico la verità, sono rimasto meravigliato - ha confessato - Non perché non credessi di meritarlo, ma semplicemente perché ero in concorrenza con Renna e Perani, due pilastri del grande Bologna di quegli anni". Nonostante le poche presenze in Nazionale, Orlando non si è mai detto deluso per questo. Anzi: "Ho meritato tutto quello che ho ricevuto. Ho faticato tanto per raggiungere quel livello. Mi sento davvero fortunato ad aver fatto questa carriera".
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