La Roma batte l'Atalanta con una grande prova: Hermoso e Soulé decisivi nei minuti finali
Una vittoria costruita con pazienza, qualità e una rosa che continua a mostrare tutta la propria profondità. La Roma ha superato l’Atalanta 2-1 allo Stadio Olimpico al termine di una partita che sembrava destinata a chiudersi con la vittoria degli ospiti, ma che i giallorossi hanno avuto la forza di ribaltare nei minuti conclusivi. Prima Mario Hermoso, poi Matías Soulé, entrambi oltre il novantesimo con due gol che certificano la capacità della squadra di Gian Piero Gasperini di non mollare mai la presa e di trovare soluzioni anche quando la partita sembra destinata verso un'altra direzione.
Primo tempo: Roma ordinata, ma l'Atalanta colpisce
La Roma è partita con l’atteggiamento giusto, facendo capire subito di voler imporre il proprio ritmo dal primo minuto, consapevole del proprio livello e dei singoli che da un momento all'altro possono sempre creare qualcosa. Il lavoro di Gasperini si è visto soprattutto nella pressione, nell’aggressività senza palla e nella capacità della Roma di occupare costantemente la metà campo avversaria, anticipando anche gli attaccanti in caso di ripartenza grazie all'ottimo lavoro di N'Dicka e Mancini, perfetti nelle marcature su Scamacca e Charles De Ketelaere. L’Atalanta ha provato a rispondere con le proprie armi, cercando di sfruttare gli spazi lasciati dalla formazione romanista, ma è la squadra di casa a controllare la palla durante la partita.
La situazione resta dunque in equilibrio, con la Roma che però continua a spingere, mantenendo una buona qualità nella circolazione del pallone e mostrando una condizione complessivamente convincente. È una squadra che, pur non trovando subito il gol, dà l’impressione che di poterlo trovare da un momento all'altro.
Secondo tempo: la forza di saper aspettare degli uomini di Gasperini
L'iniziale svolta della partita è arrivata a 2 minuti dopo l'inizio del secondo tempo, grazie alla botta dall'interno dell'area di Ederson dopo una ripartenza sbagliata da parte di Lulli e dalle palle respinte timidamente da N'Dicka e Mancini. Da quel momento, per un quarto d'ora l'Atalanta sembra anche avere la forza di riuscire a chiuderla, con Krstovic che sbaglia clamorosamente a tu per tu con Svilar, mandandola troppo a lato.Il vero punto di svolta arriva con le sostituzioni, con Gasperini che può contare su una panchina costruita proprio per permettergli di cambiare volti alla partita senza abbassare il livello della squadra.
Tra gli ingressi più convincenti c’è quello di Leonardo Balerdi, immediatamente dentro al ritmo della gara e capace di dare solidità e personalità alla linea difensiva insieme a Nahuel Molina. Ma è soprattutto Santiago Castro a lasciare il segno. L’argentino è infatti entrato con grande energia, attaccando la profondità, dialogando con i compagni e andando vicinissimo al gol in più di un’occasione. Prima il palo, poi la traversa a separarlo dalla prima gioia personale in giallorosso, ma il suo impatto è stato evidente. Malen, invece, ha lasciato il campo senza aver offerto la sua miglior versione ma con l'esordio in Champions League in vista era prevedibile che non avrebbe giocato per tutta la gara.
E di nuovo, quando tutto faceva pensare all'1-1 finale, è arrivato il gol di Matias Soulé, che ha bucato Carnesecchi con un tiro rasoterra al primo palo regalando i 3 punti e il primo posto alla Roma che sembra, di partita in partita, una squadra sempre più forte e pronta a lottare per lo Scudetto.
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